Le piogge degli ultimi giorni hanno concesso solo una tregua temporanea al Nord Italia. Secondo l'aggiornamento straordinario dell'Osservatorio sugli utilizzi idrici, coordinato dall'Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po, le precipitazioni non sono state sufficienti a migliorare in modo significativo la disponibilità di risorsa idrica e la situazione del Distretto del Po resta caratterizzata da una severità idrica "media in assenza di precipitazioni".
Riunito a Bologna con tutti i partner istituzionali, l'Osservatorio evidenzia come l'abbassamento delle temperature e il moderato incremento delle portate registrati negli ultimi due giorni siano destinati a esaurirsi rapidamente, con il ritorno del caldo, pur accompagnato dalla possibilità di precipitazioni localizzate.
Tutto il Nord Italia sotto osservazione
Le criticità interessano gran parte del Nord Italia. In Piemonte i corsi d'acqua continuano a essere in sofferenza e il comparto agricolo è costretto a compiere scelte sulle colture da portare a raccolta. Nel Delta del Po, invece, il fenomeno dell'intrusione del cuneo salino dall'Adriatico ha raggiunto i 25 chilometri, confermando le difficoltà lungo il tratto terminale del fiume.
Anche nelle altre regioni del Distretto la situazione resta delicata. In Lombardia, a Cremona, il Po continua a registrare livelli in diminuzione; in Liguria le falde acquifere rimangono al di sotto della media; in Veneto le precipitazioni degli ultimi otto mesi risultano inferiori del 25% rispetto ai valori ordinari. In Emilia-Romagna, oltre ai danni provocati nei giorni scorsi da trombe d'aria, forti temporali e grandinate, è stato necessario attivare prelievi da pozzi e casse di espansione per sostenere le esigenze irrigue dell'agricoltura.
Criticità anche per i grandi laghi. Fanno eccezione le condizioni del Lago di Garda, che presenta un livello prossimo alla media e un riempimento del 65%. Più severa la situazione del Lago Maggiore, classificato in siccità moderata, che nell'ultima settimana ha perso 43 milioni di metri cubi d'acqua e continua ad abbassarsi di circa 4 centimetri al giorno, con un riempimento sceso al 48%. Il Lago di Como è al 48% (-22 centimetri nell'ultima settimana), il Lago d'Iseo al 43%, mentre il Lago d'Idro si ferma al 18%.
Tutto il Bacino padano osservazione
Le portate del Po rilevate il 1° luglio confermano il quadro di sofferenza: 223 metri cubi al secondo a Piacenza, 278 a Cremona, 321 a Boretto (Reggio Emilia), 285 a Borgoforte (Mantova) e 313 a Pontelagoscuro, nel tratto terminale del Delta.
Dato l'evolversi della situazione, l'Autorità di Bacino valuta l'introduzione di ulteriori misure di controllo.
«Alla luce delle condizioni di severità idrica in atto, condividiamo la necessità di adottare misure di monitoraggio dei prelievi e di controllo degli attingimenti per evitare abusi e garantire una corretta distribuzione della risorsa disponibile. Nei prossimi giorni valuteremo eventuali disposizioni vincolanti, in sinergia con i partner del Distretto», ha dichiarato Francesco Tornatore, dirigente dell'Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po.
L'Osservatorio continuerà a seguire l'evoluzione della crisi idrica e tornerà a riunirsi il 10 luglio per un nuovo aggiornamento delle condizioni del bacino del Po.












