Regione Lombardia stanzia 6,2 milioni di euro alle imprese agricole specializzate in frutticoltura e alle aziende florovivaistiche, per prevenire i danni causati da calamità naturali, eventi climatici avversi e organismi nocivi, grazie all’intervento SRD06 Investimenti per il ripristino e la prevenzione del potenziale produttivo agricolo. Il contributo è concesso in conto capitale, pari all’80% delle spese ammesse, ed è erogato interamente a saldo. Le domande potranno essere presentate dal 1° aprile al 28 maggio 2026.
Il bando finanzia azioni per contrastare la diffusione di organismi nocivi individuati dal Servizio Fitosanitario regionale, tra cui scarabeo giapponese (Popillia japonica), tarlo asiatico (Anoplophora chinensis e Anoplophora glabripennis), cimice asiatica (Halyomorpha halys), cerambice del pesco (Aromia bungii), moscerino della frutta (Drosophila suzukii) e mosca dell’olivo (Bactrocera oleae).
Nelle aree indenni dalla presenza di tali organismi nocivi sono ammissibili investimenti come reti antinsetto e relative strutture, materiali pacciamanti durevoli per coltivazioni fuori terra, attrezzature per la stesura dei materiali in pieno campo o in vaso, oltre a macchinari per trattamenti insetticidi, biologici e microbiologici specifici, anche in fase di raccolta o sotto chioma per limitare la deposizione di uova. Anche i vivaisti potranno accedere agli interventi per il controllo della Cimice asiatica.
In Lombardia operano circa 8.000 imprese nella filiera del verde, di cui 2.150 florovivaistiche, per un valore superiore ai 200 milioni di euro. A queste si aggiungono comparti di grande rilievo economico come le coltivazioni frutticole, che valgono circa 500 milioni di euro, la vite con 287 milioni e l’olivo con 3,8 milioni. Un patrimonio produttivo che, oggi, deve fare i conti con un crescente rischio climatico e fitosanitario.








