Piemonte: bando Csr con oltre 17 milioni per la trasformazione dei prodotti agricoli

Piemonte
Contributi in conto capitale per il 40% delle spese ammesse su progetti di importo compreso tra 200mila e un milione di euro. Domande da presentare entro il 16 marzo 2026. Graduatorie a settembre

Diciassette milioni e seicentomila euro. Questa la dotazione del bando Csr dell’Intervento SRD13 “Investimenti per la trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli” aperto dalla Regione Piemonte. L'iniziativa intende sostenere aziende vinicole, caseifici, stabilimenti di lavorazione carni, salumifici, molini, riserie, imprese di stoccaggio e confezionamento di ortofrutta, lavorazione di erbe officinali per tisane e prodotti erboristici, imprese di raccolta e confezionamento di miele e frantoi per la lavorazione dell’olio, purché lavorino e trasformino il prodotto agricolo primario. Le domande potranno essere presentate fino al 16 marzo 2026. In autunno la graduatoria dei progetti finanziati.

I requisiti per accedere

La misura è specificamente rivolta al segmento trasformazione e commercializzazione della filiera agroalimentare. Per accedere, le imprese che siano anche produttrici in azienda devono garantire almeno il 66% del prodotto lavorato di provenienza da terzi: cosa che però rende possibile l’accesso anche alle aziende vitivinicole che lavorano le proprie uve perché, di norma, produzione agricola e lavorazione in cantina fanno capo a società distinte anche nella stessa azienda. Sono escluse le imprese di pura commercializzazione.

Il bando concede contributi in conto capitale per il 40% delle spese ammesse di ogni progetto. L’importo dev’essere compreso fra 200mila e un milione di euro. Con il sostegno della Regione potranno essere acquistati impianti, macchinari e attrezzature finalizzate alle attività di trasformazione, in particolare quelli che consentono l’introduzione di processi innovativi, nuove strumentazioni e tecnologie, ma anche di effettuare investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo o per il risparmio idrico ed energetico.

Sostegno a un settore di punta dell'agroalimentare regionale

«Il comparto attivo nella produzione e trasformazione dell’agroalimentare piemontese – spiegal'assessore regionale allìAgricoltura Paolo Bongioanni – annovera circa 4.300 aziende che, se allarghiamo lo sguardo alla produzione primaria, trasformazione, logistica, servizi collegati e distribuzione, coinvolge un indotto di quasi 14mila imprese attive nel settore e un valore stimato di oltre cinque miliardi. Stiamo parlando di un settore fondamentale della nostra filiera di qualità, grazie al quale il brand Piemonte è associato a produzioni straordinarie insignite da un numero record di riconoscimenti di qualità Doc, Docg, Dop, Igp e Pat. Con questo intervento andiamo a sostenere sei settori di punta in cui operano le nostre imprese di trasformazione agroalimentare: vino e aceto; latte vaccino, bufalino e ovicaprino e loro derivati; ortofrutta; cereali, riso e foraggere; le nostre grandi carni bovine, suine, ovicaprine, avicunicole, equine, bufaline, selvaggina; e gli altri prodotti che spaziano dalle uova alle patate, dal miele al florovivaismo alle piante officinali».

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