In un contesto globale caratterizzato da crescente volatilità dei mercati agricoli e da forti pressioni sui costi di produzione, il Consorzio di difesa dei produttori agricoli di Trento (Codipra) mette a disposizione delle aziende vitivinicole il primo Fondo Ist dedicato al comparto viticolo. Uno strumento mutualistico pensato per compensare i viticoltori in caso di cali significativi di reddito derivanti da crisi di mercato, volatilità dei prezzi e condizioni economiche sfavorevoli. Lo annuncia il Codipra con una nota.
Un settore chiave sotto pressione
Il comparto vitivinicolo italiano, con oltre 700.000 ettari vitati e un valore dell’export che supera gli otto miliardi di euro annui (dati Vinitaly/Osservatorio del Vino), è uno dei pilastri dell’agroalimentare nazionale. Tuttavia, negli ultimi anni si è assistito a una crescente instabilità: aumento dei costi energetici e dei mezzi tecnici, fluttuazioni dei prezzi delle uve e del vino e dinamiche internazionali sempre più complesse.
In questo scenario, il Fondo Ist introduce un meccanismo innovativo di protezione del reddito, già sperimentato con ottimali risultati per gli aderenti dal Consorzio con i fondi dedicati al mondo melicolo e zootecnico: l’intervento si attiva in presenza di perdite superiori al 20% del reddito medio aziendale, con possibilità di compensazione fino al 70% della perdita subita.
Un modello mutualistico sostenuto dall’Europa
Uno degli elementi distintivi del Fondo è la forte leva pubblica: per ogni tre euro versati dalle imprese aderenti, fino a sette euro sono integrati da contributi europei, nell’ambito della Pac 2023-2027. Un modello che consente di amplificare la capacità di intervento e garantire maggiore stabilità finanziaria al sistema.
Il fondo si basa su un approccio rigoroso e trasparente: il reddito aziendale viene calcolato considerando ricavi, contributi e premi pubblici, indennizzi assicurativi e mutualistici, al netto dei costi diretti di produzione. Le entrate saranno quelle puntuali dell’azienda agricola aderente mentre i costi diretti di produzione saranno assunti secondo parametri tecnici calcolati dalla Fondazione Edmund Mach e rapportati alla superficie agricola aziendale destinata alla produzione di uva.
Governance e accesso
Il fondo è gestito da Codipra, in qualità di soggetto gestore accreditato presso il Ministero dell’agricoltura ma con un sistema di governance autonomo attraverso la nomina di un comitato di gestione, espressione dell’intero sistema viticolo trentino, dalle organizzazioni dei produttori, alle organizzazioni professionali ed alla Provincia Autonoma di Trento, che hanno accompagnato e favorito la sua attivazione.
Possono aderire le imprese viticole in possesso della qualifica di agricoltore attivo. L’avvio operativo prevede il raggiungimento di almeno 150 aziende aderenti e il riconoscimento ministeriale entro l’estate 2026. Le aziende viticole possono aderire al Fondo direttamente online tramite il portale del socio di Codipra.
Un progetto pilota per il sistema nazionale
Il Fondo Ist uva si configura come progetto pilota per il settore vitivinicolo a livello nazionale, con l’obiettivo di diventare un modello replicabile per altri territori e comparti agricoli, come già successo con il settore mele e bovini da latte. Un passo decisivo verso un’agricoltura più resiliente, capace di affrontare le sfide dei mercati globali con strumenti innovativi e condivisi.
«Il comparto vitivinicolo avrà a disposizione un nuovo strumento evoluto, capace di rispondere a crisi sistemiche e non solo a eventi climatici – ha commentato il presidente di Codipra Giovanni Menanapace –. Il Fondo Ist rappresenta un cambio di paradigma nella tutela economica delle imprese, una soluzione che si affianca agli altri strumenti messi a disposizione dal Consorzio, come la polizza collettiva e i Fondi mutualistici dedicati alle fitopatie».
«Con questo fondo vogliamo essere al fianco dei nostri associati viticoltori in questa fase di forte trasformazione e di grande incertezza per tanti fattori spesso al di fuori della gestione ordinaria: pensiamo all’impatto dei dazi, dei conflitti internazionali, del calo dei consumi – ha detto la direttrice di Codipra Marica Sartori –. Il mondo è cambiato e la gestione del rischio evolve con strumenti in grado di mettere al centro il reddito aziendale, vero motore di tutte le imprese. Nella nostra provincia il comparto esprime oltre 100 milioni di euro di valore produttivo che vogliamo contribuire a tutelare con uno strumento fortemente innovativo ma al tempo stesso concreto, basato sulle esigenze delle imprese del nostro territorio».
«La costituzione di questo nuovo fondo, che si aggiunge agli strumenti già ora esistenti a disposizione degli agricoltori della nostra Provincia, mette a disposizione della filiera vitivinicola un importante mezzo di garanzia e stabilizzazione del reddito delle aziende – il commento dell'assessora all'Agricoltura della Provincia autonoma di Trento Giulia Zanotelli –. Con questa azione si dimostra ancora una volta la grande capacita del Trentino di fare sistema e di saper concretizzare le opportunità che le regole e gli aiuti comunitari mettono a disposizione del comparto agricolo.
«I fondi di stabilizzazione del reddito Ist rappresentano un passaggio fondamentale per l’evoluzione degli strumenti di gestione del rischio in agricoltura, che arrivano alla garanzia della redditività delle imprese – ha sottolineato il direttore di Asnacodi Italia Andrea Berti –. Le competenze ed il know how sviluppato dai Condifesa in oltre 50 anni di attività, consentono di migliorare le potenzialità di un nuovo approccio di tutela per le imprese coerente con le nuove esigenze».












