La soia torna in rialzo, l’orzo rimane stabile

alimentazione zootecnica
Secondo i dati Bmti, continua la discesa del grano tenero. Ribassi consistenti pure per la farina di colza

Si conferma la fase di forte volatilità delle quotazioni della soia, tornate a salire in avvio di luglio, dopo i ribassi dell’ultima settimana di giugno. A livello globale, il raccolto americano resta al centro dell’attenzione: le stime sulle semine 2023 diffuse lo scorso 30 giugno dall’Usda (il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti), sono state riviste in netto ribasso rispetto alle stime di fine marzo (4,7 milioni di acri in meno) e questo ha spinto in rialzo i prezzi alla Borsa di Chicago e sulle piazze internazionali. In Italia rialzi settimanali sia per la soia nazionale sia di provenienza estera. Tra le farine proteiche, aumenti per quella di soia, mentre i prezzi della farina di colza hanno accusato un robusto calo. Mercato statico e prezzi invariati per l’orzo. Netto ribasso per il grano tenero foraggero che, con l’avvio dell’annata ed in linea con i grani panificabili, registra un evidente salto di campagna.

La soia riprende a salire

Torna il segno “più” nei listini della soia scambiata nel mercato italiano. Sulla piazza di Bologna la soia di provenienza estera si è attestata sui 495 €/t (franco arrivo), guadagnando 7 €/t rispetto alla settimana precedente. Simile incremento per la soia di origine nazionale, che sale di 10 €/t e si riporta sui 475 €/t (franco partenza). Si mantiene su un -25% il calo rispetto alla scorsa annata. Oltreoceano, il prezzo della soia americana (fob Us Gulf) è salito sui 592 $/t (pari a 545 €/t), pari ad un +6% su base settimanale.

Farina di soia, +18€/t in una settimana 

Mercato tonico e prezzi in rialzo anche per la farina di soia. Sulla piazza di Bologna la farina di soia proteica estera risale sopra i 500 €/t, attestandosi sui 501-503 €/t (franco arrivo), 18 €/t in più rispetto alla settimana precedente.

Farina di colza in calo

Offerta di prodotto in crescita anche per l’arrivo sul mercato del nuovo raccolto di colza, e prezzi della farina di colza in deciso ribasso sulle principali piazze di scambio italiane. A Milano le quotazioni hanno perso 20 €/t nell’arco di sette giorni, passando da un prezzo medio di 392 €/t a 372 €/t (franco arrivo).

L'orzo nazionale si assesta

Tra i cereali foraggeri, si è osservato un ulteriore assestamento per i prezzi dell’orzo nazionale. Il mercato è apparso statico, condizionato da un’offerta superiore alla domanda. A Bologna l’orzo pesante si è confermato sui 190-195 €/t (franco arrivo), un livello più basso del 40% rispetto a dodici mesi fa. Ancora non quotato il sorgo.

Grano tenero, -35% sul 2022

La prima settimana di luglio ha messo in evidenza un deciso adeguamento al ribasso per i prezzi del grano tenero foraggero, in linea con quanto osservato con l’avvio dell’annata per i grani teneri panificabili. Il prezzo del grano zootecnico quotato a Bologna si è attestato sui 232-250 €/t (franco arrivo), registrando un calo medio di 15 €/t rispetto a fine giugno. I prezzi attuali accusano una flessione di quasi il 35% rispetto alla stessa settimana del 2022.

I prezzi dei cereali foraggeri e delle materie prime zootecniche nella settimana dal 3 all'8 luglio 2023

La soia torna in rialzo, l’orzo rimane stabile - Ultima modifica: 2023-07-10T10:32:53+02:00 da Redazione Terra e Vita

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