Orzo sugli scudi. L’effetto domino parte da lontano

    L'orzo va su: listini in crescita anche oggi all’Ager Borsa Merci di Bologna nonostante una domanda mangimistica europea piuttosto ferma. Cos’è allora che sostiene le quotazioni? Dall’analisi di Stefano Serra la stima di quanto potrà durare questo andamento al rialzo

    Orzo sugli scudi.

    Le quotazioni continuano a crescere in Italia e anche oggi all’Ager Borsa merci di Bologna guadagna 3 € arrivando a 173 €/t per le tipologie pesanti, con i grani teneri a 200-210.

    Europa ferma, resto del mondo in movimento

    stefano serra commenta campagna cereali 2019
    Stefano Serra, Esperto del mercato internazionale dei cereali e amministratore Info Granarie e Servizi

    Stefano Serra, Esperto del mercato internazionale dei cereali e amministratore Info Granarie e Servizi e principale riferimento della nostra rivista su questi temi rileva però che la domanda mangimistica è abbastanza scarsa in Europa.

     

     

    Invece nel resto del mondo il mercato degli orzi resta sostenuto per la costante presenza di domanda e nonostante l’arrivo del raccolto Canadese.

    A che cosa è legato perciò l’andamento del mercato italiano, e cosa ci aspetta per il futuro?

    Asia, Arabia e l'effetto trascinamento

    «La principale motivazione – spiega - del rafforzamento dei prezzi sulle nostre borse è il “riflesso” degli aumenti registrati nei paesi esportatori (e quindi fornitori di parte dei nostri fabbisogni)».

    soia«Di recente il ritorno della domanda internazionale (Araba ed Asiatica) ha rivitalizzato le quotazioni prima in Ucraina e poi, per effetto domino, in Europa (Francia), ovvero le regioni che sono in grado di fornire sul breve periodo e con certezza i volumi di orzo richiesti dal mercato internazionale».

    L'orzo in arrivo: uno sguardo a Ucraina, Canada e Australia

    Dal “periscopio” di Serra emerge che gli aumenti in Ucraina hanno in particolare dimezzato lo “spread” dei prezzi FOB con le origini Europee, ridandoci competitività e determinando un rafforzamento dei prezzi. «Ora è da vedere – riflette - l’evoluzione nelle prossime settimane quando saranno disponibili anche i raccolti degli altri due principali esportatori: Canada e Australia».

    «Se le prospettive di domanda si confermeranno entro stime di normalità, l’ampia offerta dovrebbe in tempi brevi (ma non brevissimi) riportare gli orzi a valori di inizio campagna».

    Orzo da malto, prospettive più incerte

    Tutto questo vale per gli orzi zootecnici. «Per quelli da “malto” invece le prospettive restano più incerte tra consumi “Horeca” a rischio Covid-19 ed una qualità Europea 2020 per nulla eccezionale».

    Segui l'andamento dei prezzi delle materie prime agricole

    nella rubrica di mercato di Terra e Vita

    Orzo sugli scudi. L’effetto domino parte da lontano - Ultima modifica: 2020-10-09T00:19:44+02:00 da Lorenzo Tosi

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