Pomodoro da industria, nel Nord campagna al via. L’Oi: accordi rispettati

    pomodoro da industria
    Poco più di 37mila gli ettari coltivati nel bacino dell'Oi, in linea con la programmazione definita tra parte agricola e parte industriale durante la contrattazione. In crescita gli ettari coltivati in biologico

    Sono 37.071 gli ettari coltivati nel 2020 a pomodoro da industria nel bacino dell’Organizzazione interprofessionale Oi Pomodoro da industria del Nord Italia dove, proprio in questi giorni, stanno iniziando i primi conferimenti della materia prima negli stabilimenti di trasformazione. Il clima favorevole e la situazione fitosanitaria sotto controllo, dovrebbero portare a una campagna positiva. La maturazione a scalare dovrebbe rispettare il calendario e la campagna dovrebbe chiudersi a fine settembre.

    Torna il sereno dopo le tensioni del 2019

    «Il dato delle superfici effettive attesta che c’è stato il pieno rispetto della programmazione definita da parte agricola e parte industriale durante la contrattazione – commenta il presidente dell’Oi Tiberio Rabboni – sia in termini di obiettivi generali, visto che le superfici effettive rispettano gli accordi, sia in termini specifici visto che le verifiche compiute dall’Oi, su mandato degli accordi del contratto quadro, accertano che gli impegni sono stati rispettati dalle singole Op (Organizzazioni di produttori) ed imprese di trasformazione».

     

     

    A dimostrare l’ottima programmazione anche il fatto che le superfici effettive di quest’anno, ossia le superfici reali in campo, sono diminuite solo del 2,6% rispetto a quelle contrattate a inizio campagna, rispetto a una diminuzione che, di solito, è in media del 4%. Lo scorso anno, invece, la differenza tra accordi e superfici effettive generò non poca tensione tra parte agricola e parte industriale.

    Le superfici effettive del 2020 sono in linea con quelle dello scorso anno visto che si registra soltanto un lieve aumento (+1,3%) rispetto agli ettari effettivi del 2019, legato soprattutto alla crescita del biologico (ora pari a 3.451 ettari), trainata dai dati del territorio Ferrarese. Ora si valuterà l’andamento della campagna per la verifica della programmazione anche in merito agli impegni sul quantitativo prodotto.

    pomodoro da industriaSuperfici, la divisione per province

    Questa la suddivisione delle superfici effettive nelle province del bacino del Nord Italia: Piacenza 10.025 ettari; Ferrara 6.788; Parma 4.238; Mantova 3.998; Alessandria 2.173; Cremona 2.036; Ravenna 1.988; Reggio Emilia 1.111; Modena 867; Verona 838; Pavia 491; Lodi 526; Brescia 603; Rovigo 436; Bologna 320; Cuneo 217; Milano 138. Seguono altre province con valori molto più contenuti.

    Per le superfici effettive biologiche spicca il dato di Ferrara (2.212 ettari), seguita da Ravenna 416; Parma 247; Verona 173 e Piacenza 120. Poi le altre province con valori più contenuti.

    Qualità nella media

    Per il raccolto 2020 ci si attende un grado Brix nella media. Dal punto di vista fitosanitario i produttori hanno avuto a che fare con batteriosi fogliare sugli impianti precoci, infestazione di afidi e l'ormai abituale presenza del ragnetto rosso soprattutto nel territorio piacentino. Presente anche un po' di marciume apicale. Infine, segnalate alternaria sui precoci e peronospora su medi e tardivi.

    Pomodoro da industria, nel Nord campagna al via. L’Oi: accordi rispettati - Ultima modifica: 2020-07-27T10:23:37+02:00 da Simone Martarello

    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento
    Per favore inserisci il tuo nome