Webinar: Il Suolo Vivo, linee di contatto tra microbioma ambientale e quello umano

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Il 5 dicembre è stata proclamata la “Giornata Mondiale del Suolo” con lo scopo di evidenziare, ad una platea sempre più ampia, il ruolo cruciale del suolo e le azioni da mettere in atto per meglio tutelare la risorsa più importante del Pianeta.

Il suolo, definito anche come “l’epidermide VIVA della Terra”, è una risorsa complessa e preziosa, dalla quale dipende la sopravvivenza dell'umanità. Il suolo è una risorsa fragile e non rinnovabile poiché i tempi di formazione sono estremamente lunghi: il grande pubblico spesso disconosce la sua fragilità e la ricerca scientifica necessita ancora di numerosi approfondimenti. Ad esempio, abbiamo più informazioni su cosa succede sopra la nostra testa o nell'universo di quanto non accada sotto i nostri piedi, nel e al suolo.

Si consideri che solo nel suolo risiede il 90% della biodiversità dell'intero Pianeta. Per capirne la complessità basti pensare che poche  decine di grammi di suolo possono contenere diversi miliardi di batteri, centinaia di chilometri di ife fungine, decine di migliaia di protozoi, migliaia di nematodi, alcune centinaia di insetti, vermi e radici di piante.

Pur essendo una risorsa essenziale per il sostentamento della nostra civiltà, ogni anno, milioni di ettari di suolo sono  distrutti  a scala globale a causa di cementificazione, di un'eccessiva pressione delle pratiche agricole  e dei cambiamenti climatici attraverso l’erosione.

Oltre alla distruzione fisica di enormi quantità di suolo si associa una perdita della sua biodiversità e di conseguenza alla sua fertilità compromettendo il benessere di buona parte dell’umanità, intensificando a sua volta il cambiamento climatico e contribuendo in modo significativo alla migrazione di massa di esseri umani e all'aumento dei conflitti.

La cementificazione sottrae infatti superficie coltivabile e l'erosione sottrae lo strato superficiale di suolo, il quale è il più fertile e ricco in sostanza organica e, in ultima analisi, maggiormente responsabile della resa e della qualità. Al contempo, il sedimento eroso genera problemi nei corsi d'acqua, favorendo l’innescarsi di inondazioni e altri problemi di dissesto idro-geologico.

L'Italia non sfugge purtroppo a tale problematica:  negli ultimi cinquant'anni in Italia è stato perso più del 7% di suolo produttivo dovuto fondamentalmente a processi di erosione, con conseguente impoverimento di sostanza organica, e l’innescarsi di frane e contaminazione.  Il suolo rimanente risulta quindi impoverito in sostanza organica e a maggior rischio di desertificazione, salinizzazione, compattazione, declino della biodiversità, e impermeabilizzazione. Per queste ragioni è fondamentale che tutti gli attori politici e la popolazione prendano consapevolezza dell’esigenza immediata e improrogabile di tutelare il suolo attraverso azioni che riducano la cementificazione e l’erosione e per queste ragioni è palese l'esigenza pressante di divulgare sempre più il concetto di Suolo, di parlare di Suolo, di insegnare il suolo a tutti e in modo particolare a chi lavora nel settore agricolo.

Ti invitiamo quindi a partecipare il prossimo 5 dicembre 2020 alle ore 10:00 ad un viaggio virtuale ed entusiasmante nel mondo del Suolo e nel suo Microbioma, per comprendere quanto il suolo sia importante per il benessere dell'umanità.

Lo faremo in compagnia di importanti ricercatori e professori da centri di ricerca e università italiane. Grazie alla loro esperienza e attività di ricerca scientifica illustreranno in modo semplice ed efficace i concetti di Biodiversità del suolo, del suo monitoraggio e studio del suolo, del suo microbioma e ruolo agro-ambientale e del legame tra suolo, microbioma del suolo e Microbioma Umano.

Rimetteremo al centro del dibattito il concetto di Suolo VIVO, ossia inteso come organismo in evoluzione e in grado di opporsi alle perturbazioni, un concetto noto nella ricerca scientifica, ma spesso innovativo per l’applicazione. Da tale concetto dipende l'intero paradigma dell’agricoltura del futuro.

Analizzeremo il Suolo VIVO attraverso le interazioni tra pianta suolo e microrganismi, illustrando rapporti di simbiosi mutualistiche e parassitiche anche in un'ottica del loro uso e gestione in agricoltura. E faremo un <<salto nello spazio>> per conoscere i suoli degli altri pianeti o imparare a coltivare anche in terreni “extraterrestri”...

Un viaggio imperdibile in cui ognuno di noi troverà la vera consapevolezza dell'importanza fondamentale della nostra risorsa più importante il Suolo, che ci protegge e ci supporta.

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Evento che segue le indicazioni di promozione e divulgazione date dalla FAO e patrocinato da Legambiente, dalla Società Italia di Scienza del Suolo (SISS), dalla Società Italiana di Pedologia (SIPe) e da Edagricole che ha organizzato questo evento attraverso il supporto di relatori provenienti dai seguenti  enti di ricerca e università di Napoli Federico II (#UNINA), di Firenze (#UNIPI), degli Studi della Tuscia (#UNITUS), degli Studi di Padova (#UNIPD), di Pisa (#UNIPI), dalla Facoltà di Agricoltura di Timisoara,  e dal Consiglio per la ricerca in Agricoltura e l'analisi dell'Economia Agraria (#CREA), con particolare riferimento al Centro di Ricerca Agricoltura e Ambiente (CREA-AA),

Webinar: Il Suolo Vivo, linee di contatto tra microbioma ambientale e quello umano - Ultima modifica: 2020-11-20T12:45:27+01:00 da Terra e Vita

4 Commenti

  1. Mi sono registrato ma, come Perito Agrario libero professionista, iscritto al Collegio APPETE, non trovo la possibilità di una attestazione di partecipazione che mi permetta di vedermi riconosciuti dei Crediti Formativi Professionali. Chiedo lumi in tal senso. Grazie

    • Gentilissimo,
      la informo che per questo convegno non è previsto il riconoscimento dei crediti formativi professionali da parte del suo Collegio.
      Cordiali saluti.

    • Gentilissimo,
      la informo che per questo convegno non è previsto il riconoscimento dei crediti formativi professionali da parte dell’Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali.
      Cordiali saluti.

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