Nuove soluzioni naturali alternative al rame

Due nuove sostanze in arrivo grazie alle ricerche del Centro Agricoltura, Alimenti e Ambiente coordinato da Ilaria Pertot. Non saranno disponibili fino al 2022-23. Nel frattempo occorre cambiare la gestione del rame in vigneto

Fungicidi a base microbiologica, botanicals estratti da piante e alghe, fungicidi estratti da animali o prodotti di derivazione animale (siero di latte), fungicidi a base di sostanze naturali, molecole sintetizzate chimicamente, ma identiche a quelle naturali.

Due nuove sostanze, con meccanismo diverso dall'induzione di resistenza

Sono le alternative biologiche possibili per sostituire, almeno in parte, un fungicida fondamentale come il rame. Purtroppo l'efficacia e la prontezza d'azione non risultano spesso all'altezza, soprattutto in pieno campo e suprattutto su colture come il vigneto, ma qualcosa sta per cambiare. Ilaria Pertot, direttrice del Centro Agricoltura Aliementi e Ambiente della Fondazione Mach lo ha spiegato nel corso del workshop "Meno rame in vigneto, meno rame in cantina"organizzato da Edagricole in occasione della prima edizione di Valpolitech, la rassegna tecnica promossa dal Consorzio dei vini della Valpolicella a Sant'Ambrogio della Valpolicella.

Sistemi flessibili per rimanere entro i nuovi limiti del rame

Un decennio di ricerche ha permesso di identificare due sostanze naturali, dotate di un meccanismo d'azione diverso dall'induzione di resistenza, molto promettenti in chiave anti-peronosporica. Il problema è che queste sostanze non potranno essere viste in campo prima del 2022 - 2023. Bruxelles però sta introducendo nuovi limiti per il rame già dalla prossima annata (l'ultima proposta in seno al comitato fitosanitario è quella dei 28 chili in sette anni, ovvero 4 kg/ha all'anno "mobili").

Occorre quindi individuare sistemi per ridurre le quantità distribuite da subito. Un obiettivo complicato dal climate change, dai cambiamenti repentini di "tempo" che vanificano spesso la precisione delle previsioni meteo. Pertot ha annunciato la messa a punto di un nuovo sistema di supporto alle decisioni più preciso, in grado di coadiuvare i viticoltori in una gestione più flessibile della difesa, indicando quando effettuare trattamenti con dosi minori o maggiori di rame metallo per rimanere entro i nuovi stringenti limiti

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