I prezzi agricoli di Ismea per Terra e Vita (15-21 luglio)

prezzi dei prodotti agricoli di ismea terra e vita
In collaborazione con Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare)

Tutti i prezzi dei prodotti agricoli rilevati, e commentati, da Ismea sulle principali piazze italiane nell’ultima settimana.

Animali vivi, carni fresche, cereali e derivati, derivati di colture industriali, foraggi e alimenti per il bestiame, latte e derivati, oli e grassi vegetali, semi oleosi, uova fresche e in guscio, vini.

 

AVICUNICOLI

Dopo il picco negativo della scorsa settimana l’andamento del mercato avicolo ha manifestato segnali di ripresa, in modo particolare per quanto riguarda faraone e galline, entrambe caratterizzate da settimane da una dinamica ribassista a causa del crollo delle richieste. In ripresa anche le quotazioni del pollo, chiaramente trainato più dal vivo che dal macellato, che notoriamente fatica a trovare la giusta collocazione di prezzo; rialzo generalizzato a tutti i tagli. Bene le uova, controllate da una dinamica scambista piuttosto equilibrata che all’occorrenza consente di spuntare qualche centesimo in più. Restano stabili le anatre, i conigli e i tacchini; questi ultimi sostenuti da un discreto equilibrio generato da una contrazione della domanda da un lato e una riduzione dei pesi medi al carico dall’altro.

 

BOVINO

La terza settimana di luglio conferma ancora il momento positivo per le vacche, quotate a 1,12 €/kg, in aumento del 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Spunti positivi si sono registrati anche per i vitelloni che sembrano uscire lentamente da una situazione stagnante che dura ormai da parecchie settimane. In calo le manze delle principali razze allevate, i vitelli da macello e i vitelli da ristallo. Frenano anche i baliotti, dopo una serie positiva che va avanti dall’inizio dell’anno. Stabili o senza variazioni di rilievo gli altri prodotti a listino.

 

CEREALI

Settimana di sostanziale stabilità per i frumenti nazionali, con le quotazioni medie del tenero e del duro ferme sui valori della precedente rilevazione in gran parte delle piazze di riferimento. Nei principali centri di scambio del nord Italia i prezzi del mais nazionale hanno registrato dei lievi assestamenti al ribasso (mediamente -1 €/t) motivati da una riduzione della richiesta da parte delle industrie mangimistiche in vista delle imminenti chiusure estive. In generale, il mercato dei cereali per uso zootecnico è stata caratterizzato da un andamento relativamente calmo con contrattazioni limitate. Il caldo intenso delle ultime settimane sta provocando stress idrico alle piante di granturco, destando qualche preoccupazione per il possibile sviluppo di aflatossine. Relativamente ai risoni, listini in leggero calo per le varietà Selenio, Vialone nano, S. Andrea e Carnaroli.

 

SUINI

Questa penultima settimana del mese ha fatto registrare su tutte le piazze, flessioni per i suinetti da allevamento di taglia 25/40 kg. Confermati i prezzi per le altre taglie. La rilevazione della CUN per la prossima settimana indica ancora una flessione per le taglie 30/40 kg e una situazione invariata per il resto del comparto. Per i suini grassi la settimana è stata ancora segnata da aumenti che hanno portato la quotazione alla Borsa di Modena a 1,752 €/kg e a Parma a 1,774 €/kg. La CUN indica per la prossima settimana un deciso rialzo fino a 1,79 €/kg. Per i tagli, sempre la CUN prevede un andamento meno brillante rispetto alla scorsa settimana, con lombi, spalle e pancette in calo. Restano stazionari i prosciutti che hanno recuperato nelle ultime settimane e un segno positivo dovrebbe ottenere il grasso suino.

 

CASEARIO

In questa penultima settimana del mese gli scambi del settore caseario nel complesso, si sono mantenuti nella norma con un andamento in linea con quello registrato la precedente settimana. Per le materie grasse non si rilevano scostamenti nelle quotazioni, con prezzi stabili su tutte le piazze e per tutte le categorie merceologiche monitorate. Alla stessa stregua anche per i due grana a denominazione non si mostrano variazioni di rilievo nei listini, entrambi ancorati sui valori registrati la scorsa settimana. Anche per il latte spot la settimana è all’insegna della totale stabilità dei prezzi sia a Verona che a Lodi.

 

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