Mercuri «Il Ceta è una grande opportunità per l’agroalimentare italiano»

ceta
Il commento positivo del coordinatore di Agrinsieme sull'accordo commerciale di libero scambio con il Canada

Con 408 voti a favore, 254 contrari e 33 astenuti il Parlamento europeo ha approvato il Ceta, l’accordo commerciale fra Canada e Ue. Un’intesa che permetterà alle imprese italiane di espandere il made in Italy e rafforzare la propria presenza nel grande paese nordamericano.

Il Ceta contiene infatti uno storico riconoscimento della tutela delle produzioni di qualità di un paese terzo: l’accordo comprende una lista di 172 Dop e Igp, delle quali 41 sono eccellenze italiane, che rappresentano la quasi totalità dei prodotti Dop e Igp esportati in Canada.

Ma a beneficiare di questo accordo saranno anche i produttori di vino, di olio extravergine e di prodotti lattiero caseari, con risparmi di 500 milioni di euro l’anno per l’abbattimento dei dazi doganali.

Commenta Giorgio Mercuri, coordinatore di Agrinsieme: «L’apertura di nuovi mercati rappresenta una priorità imprescindibile per l’agroalimentare italiano, specie se si tratta di paesi con una ricchezza procapite alta, con standard simili a quelli europei. Per questo l’accordo commerciale di libero scambio con il Canada rappresenta una risorsa e un’opportunità importanti per l’agroalimentare italiano».

Aggiunge il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda: «I vantaggi per il nostro Paese saranno numerosi e importanti: accesso al mercato agroalimentare per i prodotti sensibili, come i formaggi che godranno di una quota aggiuntiva; eliminazione dei dazi ad valorem sui prodotti a base di zuccheri o cacao, pasta e biscotti, frutta e verdura; eliminazione tariffaria e rimozione di altre importanti barriere tariffarie per vini e liquori. Si tratta dell’accesso più ampio mai concesso dal Canada a un paese terzo».

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