Al via il Registro unico dei controlli. Forse

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Per l'operatività la strada è ancora lunga viste le tante complessità normative da risolvere

Il Registro unico dei controlli (Ruc) è diventato una realtà a seguito dell’approvazione in Conferenza Stato Regioni dello schema di provvedimento ministeriale che fissa le norme per l’istituzione del registro che deve essere consultato dagli ispettori dei vari organismi, prima di effettuare un’ispezione presso un operatore del settore agroalimentare e agricolo.
La normativa contenuta nel provvedimento approvato è piuttosto complessa per cui non è facile prevedere che tale applicazione possa avvenire in tempi brevi.
È evidente, infatti, che prima che il registro possa essere operativo, passerà ancora molto tempo poiché dovranno essere prima di tutto uniformati gli schemi dei verbali d’ispezione e tutte le procedure relative ai controlli stessi in modo che i dati possano essere poi acquisiti dal Registro unico ed essere consultabili.
È facile prevedere, quindi, che occorrerà innanzitutto provvedere, con un lavoro lungo e articolato, a un’unificazione o meglio armonizzazione di tutti i verbali che adottano i vari organismi di controllo in modo da poter inserire a acquisire i relativi dati. E non sarà un lavoro facile in quanto ogni organo di controllo difenderà gelosamente le proprie procedure non accettando di buon grado di armonizzarle con quelle di altri organismi di controllo.
Insomma per adesso, la via da percorrere è lunga, così com’è difficile e complessa la procedura informatica per la costituzione e gestione del Registro unico. E ancora molto tempo dovrà passare prima che il registro diventi effettivamente operativo e costituisca una vera e propria banca dati dei controlli cui sono sottoposte le imprese agricole e agroalimentari.
Per molto tempo ancora le imprese saranno sottoposte a possibili e non infrequenti duplicazioni dei controlli anche dallo stesso organismo senza poter contestare tale anomalo modo di operare.
Eppure il Registro unico dei controlli viene presentato come un esempio di ulteriore semplificazione. «Evitare la duplicazione dei controlli nelle aziende - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - e rendere più efficiente il lavoro degli organismi che svolgono le verifiche. Ringrazio le Regioni per il contribuito determinante che hanno dato nell’approvazione di questo strumento che rappresenta una delle azioni strategiche del provvedimento Campolibero».
Il Registro unico nazionale è previsto che possa essere affiancato anche dai registri dei controlli istituiti a livello regionale, per cui tali registri dovranno condividere le informazioni e colloquiare tra di loro.

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