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Primo via libero a Montecitorio per il "decreto fiscale".

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Con il via libera dell’Aula di Montecitorio al “decreto fiscale” si è chiuso il primo capitolo della manovra 2018. Il provvedimento, approvato con il ricorso al voto di fiducia al Governo, passa ora all'esame della Camera all’attenzione della Commissione Bilancio. Tra le novità al testo del decreto, per quanto riguarda l’agricoltura, va segnalata la modifica alla norma del codice antimafia che prevedeva l’estensione a chiunque avesse ricevuto contributi attraverso la Pac, anche solo di 100 euro, a presentare entro il 30 novembre l'apposita certificazione. Per semplificare la burocrazia ed evitare la paralisi dei pagamenti dei fondi Pac, adesso è stato eliminato l'obbligo di certificazione per le micro imprese, circa 750mila, che ricevono contributi inferiori a 5mila euro.

La Commissione Bilancio, intanto, ha iniziato l’esame degli oltre 4.000 emendamenti presentati al testo del disegno di legge di bilancio che dovrebbe giungere in Aula lunedì 27 novembre.

 

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La Commissione Agricoltura ha lavorato soprattutto sulla predisposizione di alcune risoluzioni. In primo luogo su quella di Gallinella (M5S), Zaccagnini (Mpd) e Antezza (Pd) sulle competenze e sulle funzioni svolte da Agea in merito alla quale, nel corso del dibattito, è stato osservato che il 41 per cento del reddito agricolo è ancora oggi costituito dai pagamenti diretti della Pac e che non è più tollerabile che i benefici derivanti dai provvedimenti adottati siano vanificati da difficoltà di ordine burocratico. Successivamente, valutate le esigenze di rivedere i testi di alcune risoluzioni di Venittelli (Pd) e Benedetti (M5S) sulle misure per favorire l'accesso al credito delle imprese della pesca e dell'acquacoltura, in considerazione del tempo passato dalla loro presentazione, la Commissione Agricoltura ha iniziato la discussione di una risoluzione di Zanin (Pd) sul riconoscimento quale Vitis vinifera delle nuove varietà resistenti di vite prodotte in Italia. Il documento mira a impegnare il Governo ad assumere iniziative volte a modificare le normative sui vigneti e a classificare le varietà di nuova generazione, frutto di una lunga attività di sperimentazione.

In Commissione Agricoltura il sottosegretario alle Politiche agricole Giuseppe Castiglione ha risposto a interrogazioni di Antezza (Pd) sull’ampliamento dei soggetti abilitati all'attuazione dei piani di controllo, per il contrasto all'eccessivo incremento di fauna, di Russo (FI-Pdl) sul riconoscimento della denominazione di origine protetta alla “treccia della Murgia e dei Trulli”, di Zaccagnini (Mpd) sullo stato di avanzamento del progetto “Beenet” nel settore dell'apicoltura, di Gallinella (M5S) sulla mancata adesione del Mipaaf allo Sportello unico doganale e di Mucci (Misto) sulla selezione dei progetti in materia di infrastrutture irrigue nell'ambito del programma di sviluppo rurale nazionale 2014-2020.

Con un parere favorevole, la Commissione Agricoltura ha completato l’esame dello schema di decreto legislativo per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni comunitarie volte a prevenire e gestire l'introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive. Nelle osservazioni sono state evidenziate l’urgenza che il Governo proceda all'emanazione definitiva dello schema di decreto del Presidente della Repubblica – in fase di predisposizione – che consenta l’introduzione anche nel nostro ambiente di antagonisti naturali alla diffusione di specie aliene difficilmente controllabili e l’esigenza di una chiara normativa sul controllo delle specie di fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia.

 

 

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