Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 24 al 30 maggio 2013)

Frumento tenero. Frumento duro. Mais. Cereali foraggeri e oleaginose

Frumento tenero

ITALIA

lo scenario colturale al Nord è migliorato dal punto di vista agronomico anche se resta qualche dubbio sull'effetto di un clima molto umido che potrebbe ridurre sia le rese che tenore proteico della granella. L'offerta è sempre più di origine comunitaria ed estera, con la domanda che non allunga le scorte oltre il minimo operativo. L'influenza dei mercati di riferimento (Francia e Germania) impone un graduale rientro delle quotazioni ai livelli del Giugno 2012. Le borse merci del Nord confermano la tendenza perdendo un 2-3 €/t su tutte le classi merceologiche con l'eccezione dei rossi di forza esteri che restano invariati anche per effetto valutario.

 

Frumento duro


ITALIA

i primi tagli in Sicilia annunciano la nuova campagna, ma nel resto del paese il ritardo colturale resta di un 7-10 giorni e sul mercato si evidenziano segni di nervosismo da parte di quei molini che arriverebbero senza scorte al 15 Giugno. L'offerta locale non sembra cambiare l'atteggiamento attendista e di scambi se ne registrano pochi e tutti sul prontissimo; dall'Europa e dall'estero sono arrivati i volumi attesi ed a breve si potrebbe tornare a sentire la pressione internazionale. In attesa di eventi le nostre borse merci ribadiscono la stabilità del mercato quotando "invariato".

 

Mais


ITALIA

il maltempo non da tregua e dilava l'ottimismo di avere un raccolto 2013 il meno compromesso possibile. L'offerta non risente molto dell'evoluzione sfavorevole grazie all'offerta comunitaria ed estera, ma lo scenario nazionale è drammatico. La domanda, in regime di prezzi in lieve ripresa non perde la calma ed attende l'evoluzione commerciale sui mercati del Mar Nero. Sui porti è disponibile merce Ucraina senza tossine a copertura della richieste di prodotto dal settore zootecnico. Milano e Bologna recepiscono il momento di tensione e, alla pari delle piazze comunitarie, quotano un +4 €/t per il nazionale ed un + 8 €/t per il richiesto estero.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: l'orzo cede terreno, meno 3 €/t, con l'avvicinarsi dell'epoca di trebbiatura ed una offerta comunitaria ed estera molto presente. In lieve flessione il tenero, meno 2 E/t, mentre si rafforza il sorgo, più 3 €/t, per effetto mais. Gli utilizzatori continuano a scorte basse, ma sono tentati dai bassi prezzi del Luglio-Dicembre.

Oleaginose:
lo scenario internazionale da segnali che si compensano con leggera tendenza al regresso delle quotazioni della soia per effetto valutario. Milano si conferma mentre Bologna cede 3 €/t con la soia estera sotto i 500 €/t partenza.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 

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