Prezzi in ripresa da nord a sud per il grano duro, rallentamenti per il mais

tendenze dei mercati dei cereali del 17 gennaio 2019
L'analisi di Stefano Serra delle tendenze del mercato dei cereali del 17 gennaio 2019. Per il grano duro si conferma la ripresa dei prezzi mentre le quotazioni del mais rallentano confermandosi ai livelli della scorsa settimana. Bene i cereali foraggere e le oleaginose

Grano teneroTerra e Vita

Seconda settima post festività con parziale riallineamento tra le borse del Nord che vedono Ager invariata e Milano che sale di 2 €/t in parte ristabilendo il differenziale; gli utilizzatori tornano all’acquisto sul breve-medio termine. I grani di forza sono ben tenuti tra i 236 €/t (+2) di Milano ed i 238 €/t (inv) di Bologna ma vedono ridursi lo “spread” con le alternative estere. La domanda per i panificabili è sostenuta dalla tendenza rialzista dei rimpiazzi con i panificabili superiori che si confermano a 234 €/t ed i “misti” molto tenuti (per scarsa disponibilità) di fatto a ridosso dei panificabili superiori. I comunitari panificabili sui 230 €/t (+3) e grani di forza a 241 €/t (+1) con gli “spring” a 268 €/t (-2) reso Ager Bologna.

 

Grano duroTerra e Vita

La ripresa dei prezzi si conferma da Nord a Sud con incrementi che mediamente si attestano sui 2-3 €/t in presenza di adeguata domanda e segnali di ritenzione dell’offerta. L’elevato consumo di grano nazionale (da Fino a Slavato) nel primo semestre di campagna ha di fatto creato supporto per il secondo semestre, fermo restando le decisioni “qualità” ed “origine” dei singoli utilizzatori da qui a nuova campagna. Base Fino, al Sud si restringe la forcella di prezzo tra Min (+5) e Max (inv) delle quotazioni, mentre su Bologna e Milano si registra al unisono un +3 €/t su tutte le classi merceologiche per un prezzo arrivo sui 237-240 €/t; comunitari CIF oltre 235 €/t ed esteri proteici oltre i 255 €/t.

 

Maisterra e vita

Dopo i recenti aumenti, le quotazioni sulle borse merci nazionali rallentano confermandosi ai livelli della scorsa settimana. Nonostante la scarsa disponibilità locale e il prezzo dei rimpiazzi comunitari ed esteri sia salito, la scarsa domanda e le ampie coperture in essere addormentano i mercati. L’incremento di domanda dal settore zootecnico supporta, ma non produce ulteriori rincari con il mais “generico” reso Nord-Est a 184 €/t (su Milano 188 €/t) ed il mais “con caratteristiche” a 186 €/t (Milano 190 €/t). Comunitari con caratteristiche a 188 €/t (192 €/t su Milano); Ucraino reso destino tra i 186 €/t di Ager ed i 193 €/t di Milano.

 

Cereali foraggieri e oleaginoseTerra e Vita

Cereali foraggeri: settimana che vede una domanda eccedente e un’offerta (locale e comunitaria) più attendista. L’effetto è un aumento generalizzato degli orzi pesanti a 230-234 €/t (+3); i teneri, molto tenuti, sui 230 €/t (+2) e il sorgo oltre i 200 €/t (+5) arrivo.

Oleaginose: la soia nazionale al Nord vale sui 346-348 €/t (-2) sia per l’arrivo dell’offerta Sudamericana (ribassista) che la perdurante incertezza dei colloqui USA-Cina (rialzista), in regime di euro volatile.

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