Prezzi in balia del maltempo

prodotti agricoli e maltempo ismea
I prezzi dei prodotti agricoli rilevati e commentati da Ismea sulle principali piazze italiane nella settimana 18-25 giugno. Animali vivi, carni fresche, cereali e derivati, derivati di colture industriali, foraggi e alimenti per il bestiame, latte e derivati, olio e grassi vegetali, semi oleosi, uova fresche e in guscio, vini

AVICUNICOLI, STOP IMPROVVISO

L’andamento incerto delle condizioni meteoclimatiche continua a generare incertezze sul mercato avicunicolo. La terza settimana di giugno si è rivelata deludente per tutte le categorie, con ribassi decisi sia sul vivo che sul macellato. I consumi di pollo hanno subito una repentina inversione di tendenza rispetto alla settimana precedente e nemmeno il buon andamento dei petti è riuscito ad arginare quello cattivo dei cosciotti. Periodo fortemente sfavorevole alle galline, per le quali si cerca di smaltire gli esuberi sul mercato estero del congelato ma a prezzi sensibilmente ridotti. Nel mercato del tacchino la fesa continua a fare da traino, mentre le cosce lo penalizzano. Nonostante la buona programmazione di animali vivi, anche i prezzi di faraone e conigli risultano fortemente inibiti da consumi sempre più ridotti. Mercato in ulteriore rallentamento per le uova, con cali di prezzo su alcune delle principali piazze monitorate e prospettive poco incoraggianti per il prossimo futuro.

BOVINI, BALIOTTI SU

Poche le variazioni registrate nel corso della settimana per il mercato bovino; generale stabilità dei prezzi e scambi equilibrati per tutte le categorie a listino. Nuovamente in ripresa i vitelli baliotti, quotati al rialzo nelle piazze di Padova, Vicenza e Cremona. Frenano i vitelli da ristallo e quelli da macello, le cui diminuzioni sono imputabili ad un calo di richieste che si allinea al periodo. Per le carni di bovino non si rilevano cambiamenti e la situazione non prevede nell’imminente futuro modifiche di prezzi o di richieste che, per inciso, risultano in linea con la stagione.

LATTIERO CASEARI INCHIODATI

Per i due grana nazionali a denominazione nessuno scostamento nei listini rispetto ai precedenti valori. Per il Reggiano 12 mesi il prezzo medio all’origine è stabile a 9,92 €/kg, quotazione immutata a 7 €/kg anche per il Padano 12/15 mesi. Per ciò che concerne il Grana Padano Dop, alcuni operatori segnalano un mercato più calmo nelle commercializzazioni delle partite, ma sostanzialmente in linea, per ora, con il periodo anche se permangono tutte le preoccupazioni riguardanti l’andamento dei consumi interni. Relativamente alle materie grasse l’andamento del mercato è all’insegna della stabilità su tutti i centri di contrattazione. Lo zangolato vede confermati i prezzi sui 3,58 €/kg in tutte le piazze emiliane. Anche per il burro Cee nessuna variazione nei corsi sia a Milano che a Mantova.

CEREALI, EFFETTO MALTEMPO

Le operazioni di raccolta del frumento continuano ad essere pesantemente condizionate dal clima avverso che ha caratterizzato le ultime settimane, generando anche qualche preoccupazione tra gli operatori su un possibile deterioramento della qualità della granella. La maggior parte dei centri di scambio ha iniziato a quotare l’orzo del nuovo raccolto con prezzi non elevatissimi ma comunque superiori a quelli rilevati all’esordio della precedente campagna. A livello qualitativo, le prime partite commercializzate presentano mediamente un basso peso specifico. Listini in lieve flessione per il mais nazionale. Seguendo la dinamica delle principali borse merci mondiali, le quotazioni dei semi di soia sono ulteriormente diminuite in tutte le piazze di riferimento.

SUINI IN RIALZO

La settimana uscente conferma sostanzialmente i dati della seconda di giugno, ovvero la tendenza al rialzo, per i suini da macello, sia per i tagli del circuito tutelato che per quelli del circuito non tutelato. Si conferma invece la flessione, per fattori legati alla stagionalità del prodotto, dei suinetti che si concentra nelle taglie tra i 20 ed i 65 kg. Tendenza confermata nelle quotazioni della CUN suinetti. I listini della CUN tagli registrano infine un leggero aumento.

L'OLIO D'OLIVA ALZA LA TESTA

Tendenza nuovamente al rialzo nella terza settimana del mese per il mercato nazionale dell’olio di oliva. In ripresa le quotazioni all’origine per l’extravergine su tutte le piazze pugliesi rilevate. Invariato il mercato per le restanti piazze oggetto di confronto. Anche in questa settimana si è osservato un aumento, pari a 5 centesimi, del prezzo medio settimanale per il lampante, imputabile ai mercati del Sud della Puglia (Brindisi, Lecce e Taranto) che guadagnano 10 centesimi ciascuno rispetto all’ultima rilevazione. Piccolo balzo in avanti anche per il rettificato di oliva che si conferma mediamente in rialzo per il mese corrente mentre continua il trend flessivo per la sansa.

Scarica i prezzi dei prodotti agricoli del 25 giugno 2018

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