I prezzi agricoli di Ismea per Terra e Vita (11 settembre)

prezzi dei prodotti agricoli di ismea terra e vita
In collaborazione con Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare)

Tutti i prezzi dei prodotti agricoli rilevati, e commentati, da Ismea sulle principali piazze italiane nell’ultima settimana.

Animali vivi, carni fresche, cereali e derivati, derivati di colture industriali, foraggi e alimenti per il bestiame, latte e derivati, oli e grassi vegetali, semi oleosi, uova fresche e in guscio, vini.

 

AVICUNICOLI

Si rafforzano le quotazioni dei polli per i quali l’offerta si conferma inferiore alla domanda. Analogamente al vivo, anche il macellato sta rinforzando i propri corsi. Aspettative positive per gli operatori anche per la settimana entrante. Le galline rosse offerte sembrano essere insufficienti a soddisfare la domanda finale, che invece risulta piuttosto vivace a causa del calo delle temperature. Quotazioni in aumento e previsioni positive. Faraone e tacchini confermano la situazione della scorsa settimana, con l’offerta che continua ad essere contenuta causando l’aumento dei corsi. Mercato in movimento anche per i conigli, favoriti anche loro dal calo delle temperature che invoglia al consumo di tale prodotto. Anche il mercato delle uova registra volumi di domanda in deciso aumento, come sempre accade in questo periodo; Risulta inoltre importante segnalare la tendenza a separare la dinamica delle uova provenienti da galline allevate a terra da quelle allevate in batteria: le prime vengono considerate di maggior qualità rispetto alle seconde e il mercato giustifica la differenziazione delle quotazioni.

 

BOVINO

Si mantiene ancora piuttosto pesante il mercato dei baliotti che continuano a registrare importanti cali su tutte le principali piazze. Quotazioni in recupero per i vitelli da macello, vacche e i vitelloni, in particolare per i Limousine e Charolaise. Un segnale di cedimento viene registrato a Padova per i vitelli da ristallo. Mercato piemontese molto vivace con prezzi sostanzialmente stazionari ma tendenti al rialzo per la mancanza di capi. A Milano, Vicenza e Cremona, si registrano prezzi in aumento solo per le vacche, mentre per i vitelli e i vitelloni non si rilevano cambiamenti, la situazione resta momentaneamente stabile ma si prevedono cambiamenti in rialzo. Per i vitelli da allevamento in calo i Frisoni.

 

CEREALI

Nell’ultima rilevazione i listini del frumento duro hanno registrato dei lievi assestamenti al ribasso in diverse piazze del paese. A titolo di esempio la categoria fino ha perso 5 €/t a Bologna (provenienza centro) e Foggia, mentre a Macerata la stessa tipologia di prodotto è risultata in calo di 3 €/t. Tale dinamica è da ascrivere ad una limitata attività della domanda. Andamento di mercato più regolare per il grano tenero, il mais e l’orzo. Iniziata la campagna di commercializzazione dei risoni e stando ai dati diffusi dall’Ente nazionale risi i trasferimenti sono aumentati di oltre 5.000 tonnellate (+21,4%) rispetto all’analogo periodo dello scorso anno. Quotazioni ancora sospese per la soia nazionale del nuovo raccolto.

 

SUINI

Nel comparto dei suinetti da allevamento prosegue, su tutte le piazze, il calo per le taglie fino a 50 kg. Alla Borsa di Modena i prezzi sono stati decisi dalla Deputazione per il mancato accordo fra le parti. Anche la rilevazione della CUN, per la seconda settimana consecutiva, è stata decisa, a norma di Regolamento, dal Segretario, che ha indicato per la prossima settimana un andamento simile. Per i suini da macello in apertura di settimana alla Borsa di Modena il prezzo è rimasto invariato a 1,747 €/kg. La rilevazione della CUN segnala per la prossima settimana un mercato rinvigorito con la tendenza ad un aumento di 2 centesimi e la quotazione a 1,765 €/kg. A fine settimana a Parma il prezzo è stato portato a 1,77 €/kg. La rilevazione della CUN indica per i tagli aumenti generalizzati, cosce comprese, con una diminuzione solo per le coppe.

 

CASEARIO

Anche per questa settimana nessuna variazione sulle piazze considerate per quel che concerne le rilevazioni dei due formaggi DOP. Gli scambi sono nella norma e l’andamento viene definito stabile. Lo zangolato, dopo gli aumenti scorsi, si è mantenuto stabile in questa settimana con la quotazione a 4,50 euro al chilo sulle piazze emiliane e 4,75 euro al chilo su quella mantovana. Nessuna variazione anche per il latte spot fermo a 44,75 euro al quintale sia a Lodi che a Verona.

 

Scarica i prezzi dei prodotti agricoli dell'11 settembre

 

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