Salario minimo? Meglio abbattere il cuneo fiscale

salario minimo
Nell'editoriale di Terra e Vita 12/2023 Massimo Mazzanti spiega perché quello sul salario minimo sia un dibattito inutile mentre sarebbe meglio concentrare gli sforzi per ridurre il cuneo fiscale

A volte ritornano.

Il salario minimo, già naufragato nella scorsa legislatura, torna alla ribalta nel dibattito politico e sindacale e, come al solito, la discussione è ideologica, di schieramento e non di merito.

Finite nel dimenticatoio le velleitarie proposte Catalfo, in primis, Rizzetto, Fratoianni, Laus, Nannicini, Laforgia, Treu (Cnel), oggi i sindacati (Landini – Cgil e Bombardieri – Uil), il rinnovato Pd della Schlein e il Movimento 5 Stelle tornano alla carica. Contrari o scettici tutti gli altri, dal Governo a Confindustria, Confagricoltura e non solo. Tutti citano le nuove regole comunitarie europee, spesso senza saperne nulla, stigmatizzate dalla posizione del Parlamento europeo del 14 settembre 2022 e dalla direttiva Ue n. 2022/2041 del 19 ottobre 2022.

Nessun obbligo

La direttiva europea non impone ad alcuno l’adozione di leggi in materia di salario minimo. L’Unione si propone di favorire l’adeguatezza dei salari al fine di assicurare un tenore di vita dignitoso, ridurre la povertà lavorativa, promuovere la coesione sociale e una convergenza sociale anche per ridurre il divario retributivo di genere.

La direttiva rispetta e salva l’autonomia delle parti sociali, il diritto a negoziare e concludere contratti collettivi, definendo unicamente un quadro di regole tese a promuovere la contrattazione collettiva sulla determinazione dei salari, a garantire l’adeguatezza dei salari minimi stabiliti per legge, per favorire l’effettivo accesso dei lavoratori al salario minimo, sia esso legale o contrattuale.

Editoriale di Terra e Vita  12/2023

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Sostanzialmente le regole comunitarie si applicano quando, a livello statale (art. 4) il tasso di copertura della contrattazione collettiva è inferiore a una soglia dell’80% (in Italia per l’Ocse la copertura è del 100%). Solo in questa ipotesi dovranno essere attuate misure per adeguare, per legge, il salario minimo, consultando le parti sociali. Per inciso la norma comunitaria (art. 5) ritiene valevole un salario minimo “legale” intorno al 50% del salario lordo medio.

Sindacalizzazione diffusa

In Italia non esiste una legge nazionale sul salario minimo in ragione dell’altissima sindacalizzazione dei lavoratori e della diffusa presenza dalla contrattazione collettiva, sia nazionale che territoriale o di secondo livello (sono 1000 i Ccnl depositati al Cnel). Secondo l’Inps (stima 2022) con un salario minimo, omnicomprensivo lordo di 9 euro orari sarebbero interessati all’aumento stipendiale solo il 13% degli occupati. Per molti economisti in Italia un salario minimo legale, come detto, avrebbe come conseguenza l’aumento del costo del lavoro per la Pubblica amministrazione, l’aumento dei costi negli appalti pubblici, per le piccole imprese e le famiglie.

Nel nostro Paese, peraltro, esistono ostacoli legali non insignificanti, e prassi giurisprudenziali dirimenti (sentenza Corte Costituzionale n. 106 del 19 dicembre 1962 relativa alla legge Vigorelli) che già, ex artt. 36 Cost. e 2099 c.c., hanno esteso ai lavoratori di ogni comparto il salario minimo dei contratti collettivi di settore.

Cuneo fiscale e formazione

Un dibattito inutile e sterile. Meglio sarebbe concentrare gli sforzi abbattendo il cuneo fiscale (in Emilia un bracciante agricolo addetto alla raccolta prodotti, in pianura, costa all’azienda 13 euro all’ora ma guadagna poco meno di 8 euro), avviando solide politiche attive del lavoro, percorsi professionalizzanti scuola e lavoro, selezione, formazione nei paesi di provenienza e accoglienza per i migranti, adeguando le oramai insufficienti e datate norme della Bossi-Fini, soprattutto per il lavoro stagionale e agricolo in particolare, non dimenticando la connessione tra le banche dati esistenti per incrociare rapidamente in una logica di sistema, connettendo pubblico privato, le offerte di lavoro con le disponibilità e infine rafforzando i controlli per contrastare furbetti e malandrini.


di Massimo Mazzanti
avvocato giuslavorista

 

Salario minimo? Meglio abbattere il cuneo fiscale - Ultima modifica: 2023-04-12T10:25:38+02:00 da K4

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