L'assessore Righini: «Saranno introdotte tutte le migliori strategie di difesa per ristabilire un equilibrio ambientale indispensabile per la sopravvivenza delle nostre piante a tutela della produzione agricola»
La Giunta regionale del Lazio, presieduta da Francesco Rocca, su proposta dell'assessore all'Agricoltura e al Bilancio, Giancarlo Righini, ha approvato la delibera per il sostegno ad iniziative di lotta biologica alla cimice asiatica (Halyomorpha halys) e al moscerino dei piccoli frutti (Drosophila suzukii) nel territorio regionale.
Nello specifico il provvedimento stanzia 150mila euro per i prossimi tre anni e affida all'Agenzia regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura (Arsial) l'attivazione e la gestione dei suddetti progetti sotto la supervisione della direzione regionale Agricoltura.
Righini: «Saranno introdotte le migliori strategie di difesa»
Giancarlo Righini, assessore Agricoltura Regione Lazio
«La cimice asiatica e il moscerino dei piccoli frutti – ha dichiarato l’assessore Righini - sono stati nocivi per numerose specie di piante di interesse regionale, determinando ingenti danni alle produzioni agricole. È nostro dovere, quindi, intervenire, come già abbiamo fatto con la vespa della cinipide del castagno, per contrastare questo fenomeno che rischia di mettere definitivamente in ginocchio interi settori del nostro sistema agroalimentare. Siamo convinti che attraverso l'agenzia Arsial, in accordo con la direzione, saranno introdotte tutte le migliori strategie di difesa per ristabilire un equilibrio ambientale indispensabile per la sopravvivenza delle nostre piante».
Quest’anno sono ricomparse tantissime galle destando grandi preoccupazioni. Si tratta di un fenomeno naturale dovuto all’equilibrio dinamico con l’antagonista naturale per cui è inutile riprenderne i lanci
Fondamentali le distanze di impianto e la gestione della chioma, sia in pieno campo sia in serra. Luce insufficiente o aria stagnante causano stress, aumentando la suscettibilità alle infezioni e riducono le risposte di difesa delle piante
Il telerilevamento
con droni unito con il monitoraggio ambientale
e la diagnostica molecolare,
in un quadro coerente
di apprendimento automatico basato su principi biologici, rappresenta
un ulteriore passo avanti nell’epidemiologia
delle malattie
Le temperature miti registrate in molte aree del Sud Italia hanno agevolato la sopravvivenza e la continuità biologica di aleurodidi, cocciniglie e afidi, determinando infestazioni precoci e più intense rispetto alla norma. Oltretutto, la disponibilità di sostanze attive insetticide continua a ridursi e ciò impone strategie sempre più attente alla gestione integrata