La Commissione Ue «sospenderà temporaneamente i dazi rimanenti su ammoniaca, urea e, dove necessario, alcuni altri fertilizzanti». Lo annuncia un portavoce, precisando che «l'intenzione è rendere la misura operativa il più rapidamente possibile, nel 2026». Bruxelles accompagnerà il taglio dei dazi con orientamenti sul Cbam - il meccanismo Ue che impone un costo sulle emissioni di CO2 dei prodotti importati - prevedendo la possibilità di sospenderlo sui fertilizzanti - anche retroattivamente dall'1 gennaio 2026 - se l'impatto sul mercato risulterà eccessivo. L'intervento accoglie le richieste dell'Italia nell'ambito del Mercosur. Una decisione importante per le aziende agricole, soprattutto quelle dedite ai seminativi, dato che i fertilizzanti incidono oggi tra il 15% e il 30% dei costi totali di produzione.
Soddisfazione per la decisione annunciata dall'Ue è stata espressa dal ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, dall'assessore del Veneto Dario Bond. Plaude alla retromarcia di Bruxelles anche Confagricoltura, che ricorda come "in un contesto già segnato dall’aumento dei prezzi post-conflitto in Ucraina e dai recenti dazi su Russia e Bielorussia (che hanno pesato per un ulteriore 15%), l’eliminazione dei dazi rimanenti è una misura necessaria per riequilibrare il mercato".













