Fertilizzanti, Bruxelles propone 300 milioni in più per la riserva di crisi della Pac

Nuova Pac
Nel pacchetto Ue anche oltre 200 milioni già disponibili: possibile dotazione complessiva superiore a 500 milioni per sostenere gli agricoltori colpiti da crisi e rincari

La Commissione europea propone di rafforzare la riserva agricola della Pac con 300 milioni di euro aggiuntivi per fornire un sostegno «mirato ed eccezionale» agli agricoltori colpiti dagli effetti della guerra in Medio Oriente e dall’aumento dei prezzi dei fertilizzanti.

La misura è contenuta nell’emendamento al bilancio Ue 2026 adottato dall’esecutivo europeo e si inserisce nel quadro degli interventi già annunciati lo scorso 19 maggio nel piano dedicato al settore dei fertilizzanti.

Bruxelles sta inoltre valutando le risorse ancora non utilizzate della riserva di crisi per l’anno in corso, stimate in poco più di 200 milioni di euro. In questo scenario, la dotazione complessiva potrebbe superare i 500 milioni di euro.

Richiesta di flessibilità

Secondo la Commissione, l’obiettivo è mettere a disposizione strumenti di sostegno diretto e temporaneo per gli agricoltori maggiormente esposti agli aumenti dei costi di produzione. La proposta dovrà ora essere esaminata dal Parlamento europeo e dagli Stati membri e sarà formalmente presentata nei prossimi giorni nell’ambito di un più ampio pacchetto di modifiche alla Politica agricola comune.

Tra le misure allo studio figura anche un nuovo regime di liquidità temporaneo che consentirebbe agli Stati membri di riprogrammare i propri piani strategici Pac e utilizzare i fondi per compensare parzialmente i maggiori costi legati ai fertilizzanti. Sono previste inoltre nuove flessibilità sui pagamenti anticipati e interventi per facilitare l’uso del digestato, tema sollecitato anche dall’Italia.

Lollobrigida: «Prima risposta concreta, ora sospendere Cbam e Ets»

agricoltura Italia
Il Ministro Francesco Lollobrigida

Sulla proposta della Commissione è intervenuto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che ha definito il pacchetto un primo segnale di risposta alla crisi.

«La risposta della Commissione dimostra che l’attività dell’Italia a Bruxelles continua a essere efficace», ha dichiarato il ministro. «Avevamo chiesto che non si voltasse dall’altra parte e che trovasse una soluzione al caro dei fertilizzanti innescato dal blocco dello stretto di Hormuz e dal conflitto in atto in Medio Oriente».

«Sono soldi che possono essere considerati una prima e concreta risposta all’emergenza», ha aggiunto Lollobrigida, sottolineando la necessità che il Parlamento europeo approvi rapidamente la misura.

Il ministro ha poi rilanciato il tema degli strumenti regolatori europei, chiedendo ulteriori interventi: «Noi come Italia abbiamo però chiesto e continueremo a chiedere la sospensione del Cbam e dell’Ets, regolamenti che, soprattutto in questo periodo di incertezza, non hanno ragione d’esistere».

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