Sono 97 i Comuni italiani che nel 2026 possono fregiarsi della Spiga Verde, il riconoscimento promosso da Fee Italia – Foundation for Environmental Education insieme a Confagricoltura per valorizzare le politiche di sostenibilità ambientale, agricola e turistica dei territori rurali. L’annuncio ufficiale giovedì 25 giugno a Roma, nel corso della cerimonia ospitata al CNR, alla presenza dei sindaci dei Comuni vincitori.
Giunto all’undicesima edizione, il programma registra una nuova crescita: 97 località premiate contro le 90 del 2025, con 10 nuovi ingressi e 3 Comuni non confermati. Il modello è quello già noto della Bandiera Blu per le località balneari, ma declinato sul versante dell’entroterra: se la Bandiera Blu certifica la qualità ambientale e dei servizi delle destinazioni costiere, Spighe Verdi rappresenta il riferimento per i Comuni rurali che scelgono di misurarsi con parametri strutturati di sostenibilità, qualità del paesaggio, innovazione agricola e gestione del territorio.
Cos’è questo riconoscimento
Spighe Verdi nasce come programma nazionale della Fee per accompagnare i Comuni rurali in un percorso di miglioramento continuo, fondato su indicatori che fotografano la qualità delle politiche locali e orientano le amministrazioni verso modelli di sviluppo sostenibile. Il progetto si basa sull’esperienza internazionale della Fee, attiva in 85 Paesi.
Il programma è costruito in collaborazione con Confagricoltura e con il contributo di una rete di soggetti istituzionali, tra cui Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste, Ministero del Turismo, Cnr e Ispra. L’obiettivo è premiare non soltanto la qualità ambientale in senso stretto, ma la capacità di un territorio rurale di integrare tutela delle risorse naturali, competitività agricola, attrattività turistica e qualità della vita delle comunità residenti.
Tra gli indicatori presi in esame rientrano, tra gli altri, partecipazione pubblica, educazione allo sviluppo sostenibile, corretto uso del suolo, presenza di produzioni agricole tipiche, innovazione e sostenibilità in agricoltura, qualità dell’offerta turistica, depurazione, gestione dei rifiuti e raccolta differenziata, valorizzazione delle aree naturalistiche e del paesaggio, arredo urbano e accessibilità.
La geografia delle Spighe Verdi 2026
L’edizione 2026 coinvolge 15 Regioni. A guidare la classifica è il Piemonte, che sale a 22 Spighe Verdi e si conferma la regione con il maggior numero di Comuni premiati. Seguono Calabria con 11 riconoscimenti, Marche e Campania con 9, Umbria e Puglia con 8, Lazio con 7 e Toscana con 6. Più contenuta ma significativa la presenza di Liguria (4 Comuni), Sicilia e Abruzzo (3), Veneto, Basilicata e Lombardia (2), mentre l’Emilia-Romagna è presente con un solo Comune.
Di seguito l’elenco completo dei Comuni Spighe Verdi 2026.
Piemonte – 22 Comuni
Acqui Terme, Alba, Barolo, Barone Canavese, Bra, Caluso, Candia Canavese, Canelli, Carignano, Centallo, Cherasco, Chiusa di Pesio, Farigliano, Gamalero, Gavi, Guarene, Monforte d’Alba, Narzole, Poirino, Pralormo, Santo Stefano Belbo, Volpedo.
Calabria – 11 Comuni
Belcastro, Cariati, Crosia, Locri, Miglierina, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Santa Maria del Cedro, Sellia Marina, Trebisacce, Villapiana.
Marche – 9 Comuni
Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano, Montelupone, Numana, Senigallia, Sirolo.
Campania – 9 Comuni
Agropoli, Ascea, Capaccio-Paestum, Conca della Campania, Foiano di Val Fortore, Massa Lubrense, Moio della Civitella, Monteforte Cilento, Positano.
Umbria – 8 Comuni
Deruta, Gubbio, Montecastrilli, Montefalco, Norcia, Scheggino, Todi, Trevi.
Puglia – 8 Comuni
Andria, Bisceglie, Castellaneta, Carovigno, Maruggio, Nardò, Ostuni, Troia.
Lazio – 7 Comuni
Canale Monterano, Gaeta, Morro Reatino, Pontinia, Rivodutri, Sabaudia, San Felice Circeo.
Toscana – 6 Comuni
Bibbona, Castiglione della Pescaia, Castagneto Carducci, Gambassi Terme, Grosseto, Orbetello.
Liguria – 4 Comuni
Andora, Borgio Verezzi, Lavagna, Sanremo.
Sicilia – 3 Comuni
Modica, Ragusa, Vittoria.
Abruzzo – 3 Comuni
Gioia dei Marsi, San Salvo, Tortoreto.
Veneto – 2 Comuni
Montagnana, Porto Tolle.
Basilicata – 2 Comuni
Nova Siri, Pisticci.
Lombardia – 2 Comuni
Ome, Sant’Alessio con Vialone.
Emilia-Romagna – 1 Comune
Parma.
Un evento in crescita
Claudio Mazza, presidente della fondazione Fee Italia, ha sottolineato la crescita del programma e il valore strategico del riconoscimento per le aree interne: «Anche il 2026 registra un incremento del programma Spighe Verdi, sono ben 10 i nuovi Comuni rurali che ottengono il riconoscimento. Il lavoro svolto insieme agli enti evidenzia un elemento chiave: la sostenibilità funziona quando diventa processo continuo, misurabile e condiviso. Spighe Verdi è quindi un investimento sul futuro dei territori rurali italiani, sulla loro capacità di essere competitivi senza perdere identità, e sulla possibilità di coniugare sviluppo economico e tutela dell’ambiente in modo duraturo ed efficace, consapevoli che la sostenibilità è divenuta un forte fattore strategico per lo sviluppo turistico dei territori».
Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, ha aggiunto: «L’agricoltura è un pilastro necessario per la tenuta economica e sociale delle aree interne. Con questa convinzione, rinnoviamo la fruttuosa collaborazione con Fee, che trova la sua massima espressione nel riconoscimento delle Spighe Verdi: un certificato che è sinonimo di qualità e rispetto dell’ambiente e del territorio».









