H2O, un progetto per misurare il fabbisogno idrico delle imprese agricole pugliesi

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Regione Puglia e Unioncamere Puglia insieme per rilevare i fabbisogni idrici delle imprese agricole. Quattro comuni pilota, 200 interviste pianificate e una survey online aperta agli agricoltori di tutta la Puglia

Rilevare i costi sostenuti dalle imprese agricole, le difficoltà di approvvigionamento idrico e il reale fabbisogno d'acqua delle aziende, con l'obiettivo di mettere a disposizione dati e informazioni utili a orientare le future politiche di settore. È la finalità del progetto H2O, promosso dal sistema camerale pugliese e realizzato in collaborazione con la Regione Puglia per approfondire sul campo il tema della gestione della risorsa idrica, strategica per il futuro dell'agricoltura regionale. Il progetto è stato presentato nella sede della Camera di Commercio di Bari, con una conferenza stampa in cui sono intervenuti Francesco Paolicelli, assessore all'Agricoltura e allo Sviluppo rurale della Regione Puglia, Luciana Di Bisceglie, presidente di Unioncamere Puglia, e Luigi Triggiani, segretario generale di Unioncamere Puglia. Hanno inoltre partecipato i sindaci dei quattro Comuni pilota coinvolti nell'indagine H2O: Manduria, Molfetta, Nardò e San Giovanni Rotondo.

H2O, un progetto sul problema acqua irigua

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Da sinistra: Francesco Paolicelli, Luciana Di Bisceglie e Luigi Triggiani

L’agricoltura è un settore che negli ultimi quindici anni ha più che raddoppiato il fatturato, raggiungendo nel 2024 oltre 1,2 miliardi di euro, ma deve fare i conti con la crescita dei costi di acqua ed energia e con una prima battuta d’arresto degli investimenti. È il quadro dell’agricoltura pugliese emerso durante la presentazione di H2O, il progetto promosso da Unioncamere Puglia per rilevare costi, difficoltà di approvvigionamento e fabbisogni idrici delle imprese agricole regionali.

L’attività prevede la somministrazione di un questionario e la realizzazione di 200 interviste telefoniche ad aziende situate nei quattro Comuni pilota di Manduria, Molfetta, Nardò e San Giovanni Rotondo. L’indagine è naturalmente aperta a tutte le imprese agricole pugliesi sul sito di Unioncamere Puglia, con un form dedicato raggiungibile a questo link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScvQsR7WxUjbSxF2lkx2UeeUc0ixkp6tWk_4kc4MXYGUbwvWQ/viewform

La gestione della risorsa idrica, sfida per il futuro

Il progetto, finanziato attraverso il Fondo Perequativo Infrastrutture 2025-2026, è promosso da Unioncamere Puglia, in collaborazione con Water Europe e Uniontrasporti, e si avvale del patrocinio dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia.

«La gestione della risorsa idrica rappresenta una delle principali sfide per il futuro dell'agricoltura pugliese - ha ricordato l'assessore Paolicelli - e necessita di un lavoro attivo e partecipato sull'uso efficiente dei bacini, sul riuso delle acque reflue e sulla manutenzione delle infrastrutture irrigue. Con il progetto H2O raccoglieremo dati, esigenze e proposte direttamente dalle imprese agricole del territorio perché ci interessa avere un quadro il più possibile rappresentativo e aggiornato delle criticità e dei fabbisogni legati alla disponibilità, all'utilizzo e alla gestione dell'acqua. Se da un lato siamo chiamati a gestire le emergenze legate alle risorse idriche, non solo in agricoltura, dobbiamo di pari passo disporre di informazioni puntuali e condivise per l'efficientamento delle reti e delle tecniche irrigue utili al sistema agricolo pugliese».

L’acqua, problema antico e strutturale per la Puglia

«L’acqua è al centro dell’agenda politica mondiale, ma la Puglia soffre di un problema ancora più antico e strutturale - ha dichiarato Di Bisceglie -. Non a caso, già gli autori latini parlavano di Apulia sitiens, la Puglia assetata. L’agricoltura è in Puglia un settore primario, con quasi 72mila imprese. Siccità, cambiamenti climatici e rincari energetici hanno trasformato l’acqua in una leva strategica e, nello stesso tempo, in una delle principali criticità del sistema produttivo agricolo pugliese. Con il progetto H2O vogliamo raccogliere il punto di vista delle aziende e trasferirlo alle istituzioni e agli organi di informazione. Non si tratta soltanto di stabilire se serva più acqua, ma anche di capire come utilizzare in modo più intelligente quella disponibile, come monitorare i consumi e quali innovazioni possano migliorare la qualità e la redditività delle colture».

Costruire una base conoscitiva solida

Nel corso dell’incontro sono stati presentati i risultati inediti dell’analisi condotta da Unioncamere Puglia su 1.795 bilanci depositati da imprese agricole regionali, appartenenti ai comparti delle colture permanenti e non permanenti, con una serie storica estesa dal 2007 al 2024.

«La nostra agricoltura - ha detto Triggiani - mostra una notevole capacità di crescita: in quindici anni il fatturato è più che raddoppiato e il livello complessivo degli investimenti rimane elevato. Tuttavia, l’incremento del 43% dei costi di acqua ed energia e la flessione degli investimenti registrata nel 2024 sono segnali da non trascurare. Con H2O vogliamo affiancare all’analisi dei bilanci la voce diretta delle imprese, per costruire una base conoscitiva solida e mettere a disposizione delle istituzioni dati utili a orientare le politiche pubbliche».

Gli impegni legati al progetto H2O

Alla rilevazione del progetto H20 seguiranno focus group con associazioni di categoria, Gruppi di azione locale, Consorzi di bonifica e altri stakeholder territoriali. I risultati saranno presentati nel 2027, nel corso di un evento conclusivo a Bari dedicato alle imprese, ai Comuni e alle organizzazioni di rappresentanza.

Grazie alla collaborazione con Water Europe, associazione europea che riunisce oltre 290 soggetti dell’ecosistema idrico innovativo, saranno inoltre illustrate tecnologie e buone pratiche adottate a livello europeo e internazionale per la gestione sostenibile dell’acqua in agricoltura.

Il progetto prevede anche WAVE – Water Albania Value Exchange, iniziativa internazionale finalizzata allo scambio tecnico e istituzionale tra Italia e Albania sui temi della gestione sostenibile delle risorse idriche e della prevenzione del rischio idrogeologico.

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