Florovivaismo, il settore cresce: in un anno imprese +11,8% e occupati +13,6%

Nel 2025 la filiera contava circa 38mila aziende e 84mila addetti. Lombardia, Toscana e Veneto regioni leader, salgono Friuli Venezia Giulia e Calabria

Il florovivaismo italiano continua a crescere, rafforzando i distretti produttivi storici e sviluppando nuovi poli territoriali, con un aumento significativo anche dell'occupazione. È quanto emerge dall'analisi realizzata da Myplant & Garden sulla base di elaborazioni dei dati Istat e delle Camere di Commercio.

Lo studio fotografa un comparto in trasformazione, che negli ultimi anni ha visto aumentare il numero delle imprese nonostante una lieve contrazione delle superfici coltivate.

Quasi 39mila ettari e oltre 29mila aziende

Nel 2023 il florovivaismo occupava quasi 39mila ettari, distribuiti su oltre 29mila aziende. Guardando a una rilevazione del 2010, si registra una lieve riduzione delle superfici coltivate, compensata però da una crescita del numero delle imprese. Ne deriva una diminuzione della superficie media aziendale.

Considerando l'intera filiera, dalla produzione alla trasformazione e alla commercializzazione, nel 2025 il comparto conta circa 38mila imprese e oltre 84mila addetti.

Nel biennio 2024-2025, le aziende sono aumentate dell'11,8%, mentre gli occupati hanno registrato una crescita del 13,6%. A trainare l'espansione sono soprattutto la floricoltura e il commercio al dettaglio, mentre il commercio all'ingrosso rappresenta l'unico segmento in flessione.

Vivaismo, uno zoccolo duro di piccole imprese

La struttura del settore resta prevalentemente caratterizzata da piccole imprese, con una media di 2,2 addetti per azienda.

Il vivaismo si conferma tuttavia il comparto più strutturato, con una media di 4,4 addetti per impresa.

Anche sul fronte territoriale emergono differenze significative. La Toscana è prima per numero di aziende e superficie coltivata, mentre l'Emilia-Romagna si distingue per la maggiore intensità occupazionale.

Floricoltura settore più dinamico

La floricoltura rappresenta il segmento più dinamico della filiera. Nell'ultimo anno le imprese sono aumentate del 7,3%, mentre gli addetti hanno registrato un incremento del 20,2%.

La Liguria mantiene la leadership nazionale nel comparto, seguita da Lombardia, Campania e Toscana.

Il commercio al dettaglio supera le 18mila attività

Prosegue anche l'espansione del commercio al dettaglio, che nel 2025 raggiunge oltre 18mila attività e 24mila addetti.

La Lombardia si colloca al primo posto tra le regioni italiane per numero di punti vendita e occupati nel segmento.

Di segno diverso l'andamento del commercio all'ingrosso, che nel 2025 registra una lieve contrazione sia del numero delle imprese sia dell'occupazione.

Lombardia primo polo della filiera

Nel complesso, Lombardia, Campania e Toscana concentrano il maggior numero di imprese dell'intera filiera.

La Lombardia si conferma il principale polo nazionale, con quasi 4.900 aziende e oltre 10.700 addetti. Per numero di occupati seguono Toscana e Veneto.

L'analisi evidenzia infine come la crescita occupazionale non riguardi soltanto i territori tradizionalmente più forti del comparto, ma coinvolga anche aree emergenti. Friuli-Venezia Giulia e Calabria registrano infatti gli incrementi percentuali più elevati.

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