Sono 21 le aziende agricole e gli enti che in Piemonte vedranno finanziati al 100% dalla Regione i propri progetti di investimento con finalità ambientali e di tutela della biodiversità in ambiente agricolo. I soggetti sono risultati primi in graduatoria nel bando 2026 Elementi naturaliformi dell’agroecosistema, lanciato lo scorso gennaio e finanziato con un milione di euro nell’ambito del Complemento di Sviluppo Rurale (Csr) 2023-2027.
Ventuno beneficiari in cinque province
I beneficiari sono così distribuiti sul territorio regionale: tre in provincia di Alessandria, nei comuni di Villanova Monferrato, Tortona e Novi Ligure; tre nel Cuneese, a Racconigi, Villanova Solaro e Caramagna Piemonte; due nel Novarese, a Borgolavezzaro e Casalbeltrame; otto nella Città Metropolitana di Torino, a Carmagnola, Santena, Riva presso Chieri (con due interventi), Carignano, Moncalieri, Cavour e Caselle Torinese; quattro nel Vercellese, a Crescentino, Trino (con due interventi) e Bianzè.
A questi si aggiunge la Lipu, con sede nazionale a Parma, ma con interventi che saranno realizzati in Piemonte.
«Integrare produzione e tutela dell'ecosistema»
«Con questo bando la Regione Piemonte sostiene le aziende agricole e le associazioni del nostro territorio che hanno dimostrato sensibilità e capacità progettuale e hanno saputo cogliere l'opportunità per integrare le esigenze produttive con la salvaguardia di un ecosistema agricolo che ha plasmato e reso unico nel tempo il paesaggio rurale piemontese», spiegano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni.
«Sostenere risorse primarie del nostro ecosistema agricolo come il suo rapporto con gli elementi naturali, le aree umide, la biodiversità delle specie vegetali e animali e i loro habitat rappresenta infatti un valore aggiunto per le nostre straordinarie produzioni agroalimentari e un'opportunità per la valorizzazione turistica del paesaggio di cui sono espressione», aggiungono Cirio e Bongioanni.
Siepi, boschetti e aree umide
Grazie ai finanziamenti del bando, gli interventi saranno realizzati con una copertura del 100%. Le risorse sono finanziate per il 40,70% da fondi Ue, per il 41,51% dallo Stato e per il 17,79% dalla quota regionale.
Tra gli interventi previsti ci sono la realizzazione di formazioni arbustive e arboree a tutela della biodiversità, come siepi campestri, filari, boschetti e alberi-isola.
Il programma comprende anche la realizzazione e il ripristino della funzionalità di infrastrutture ecologiche connesse all'acqua, tra cui laghetti, stagni, pozze, aree umide, fontanili, lanche e maceri, anche con funzione di fitodepurazione.
Strutture per la fauna selvatica
Una parte degli interventi sarà inoltre dedicata alla fauna selvatica, attraverso l'installazione di strutture capaci di favorire la riproduzione, il rifugio, il riposo e l'alimentazione delle specie animali di interesse conservazionistico. Tra queste sono previste cassette-nido, posatoi e mangiatoie.
Nelle aree protette regionali e nei siti della Rete Natura 2000 presenti sul territorio piemontese saranno infine realizzate strutture per la fruizione ecocompatibile degli ambienti naturali, come capanni di osservazione, allestimenti per le aree di sosta e pannelli informativi e didattici.











