Si è costituito formalmente a Policoro (Matera) il Consorzio di tutela, valorizzazione e promozione della Fragola della Basilicata Igp, dando vita a un nuovo organismo chiamato a sostenere lo sviluppo della filiera e a rafforzare il posizionamento della produzione regionale sui mercati. La nascita del Consorzio arriva dopo il riconoscimento dell'Indicazione geografica protetta, ottenuto il 5 novembre 2025. Alla presidenza è stato nominato Salvatore Pecchia.
I numeri della filiera testimoniano il peso economico raggiunto dalla coltura in Basilicata: sono oltre 750 gli ettari di fragole assoggettati al sistema di controllo Igp, per una produzione di poco superiore ai 100mila quintali e un valore stimato in 50 milioni di euro.
Undici le Organizzazioni di produttori coinvolte nel percorso che ha portato al riconoscimento europeo: A.m.a.l.a., Agorà, Agricola Felice, Ancona, Apofruit Italia, Asso Fruit Italia, Frutthera Growers, GranFrutta Zani, Primo Sole, Tenute Zuccarella e Terre della Luce.
Il nuovo Consorzio punta ora a proseguire il percorso di crescita della filiera, non soltanto sul piano quantitativo, ma soprattutto sotto il profilo qualitativo. Tra le priorità indicate dal presidente Pecchia figurano la sostenibilità economica e sociale, l'etica, la tutela dei produttori agricoli e del loro reddito, oltre alla sicurezza dei consumatori.
La costituzione dell'organismo è stata accolta positivamente anche dalla Regione Basilicata. Il presidente Vito Bardi ha sottolineato il valore della collaborazione tra produttori, Organizzazioni di produttori, mondo della ricerca e istituzioni, evidenziando come la fragola Igp rappresenti il risultato del lavoro di numerose famiglie e imprese agricole del territorio. La Regione, attraverso il Dipartimento Agricoltura e l'Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura (Alsia), continuerà a sostenere il comparto. Proprio l'Alsia ospiterà la sede del Consorzio presso l'azienda agricola sperimentale Pantanello, a Bernalda.












