Farmfront ti aspetta a EIMA International 2026 con un biglietto omaggio e un gadget da ritirare allo stand. Lascia la tua e-mail per ottenere l’ingresso gratuito e passa al Padiglione 21 – Stand A52 per ricevere il tuo omaggio a sorpresa e conoscere le tecnologie del gruppo per l’irrigazione.
Perché visitare lo stand Farmfront
Durante la visita potrai approfondire come la tecnologia aiuta a decidere quando e quanto irrigare, in base alle esigenze della coltura, e come le piattaforme digitali consentono di monitorare gli impianti e gestirne alcune funzioni da remoto.
Tra le soluzioni presentate ai visitatori ci sarà una preview della nuova generazione della piattaforma di Smart Irrigation del gruppo Farmfront. La nuova piattaforma IoT, premiata al Technical Innovations Awards di Eima International 2026, sarà un unico punto di gestione dell'intero parco macchine per Dealers e Farmers, integrando funzionalità digitali per tutte le linee di prodotto del gruppo, nonché un motore AI agentico che assiste l'agricoltore nella gestione efficiente e mirata delle sue irrigazioni. La piattaforma sarà in demo allo stand di Farmfront durante tutta la durata della fiera ed è prevista per il lancio in produzione per il prossimo novembre 2027.
Accessibile da computer o da app, la piattaforma permette di diagnosticare e comandare le macchine a distanza e consultarne i dati di lavoro. Integra inoltre il controllo degli impianti con indicazioni irrigue basate sui dati meteorologici, sulle previsioni e sull’umidità del terreno misurata dai sensori.
Vuoi conoscere queste soluzioni e ritirare il tuo gadget?
Usare i dati per irrigare meglio
L’acqua è una risorsa sempre più contesa. Secondo la FAO, l’agricoltura rappresenta circa il 70% dei prelievi mondiali di acqua dolce. Per un’azienda agricola, usarla meglio significa affrontare sia la disponibilità della risorsa sia il costo degli interventi irrigui, che richiedono energia e ore di lavoro.
La prima leva è scegliere un sistema di distribuzione adatto alla coltura e all’appezzamento. Ma l’efficienza dell’impianto, da sola, non garantisce che l’acqua venga distribuita nel momento giusto e nella quantità necessaria. Anche con un metodo efficiente si può irrigare troppo presto, troppo spesso o più del dovuto. Alla scelta dell’attrezzatura deve quindi affiancarsi una gestione basata sul fabbisogno idrico.
Il fabbisogno irriguo cambia durante la stagione
La coltura perde acqua attraverso la traspirazione; altra acqua evapora dal terreno. Insieme, i due processi costituiscono l’evapotraspirazione. Per stimare il fabbisogno si parte dalle condizioni meteorologiche e si considera come la coltura modifica il proprio consumo nelle diverse fasi di sviluppo. Il metodo descritto dalla FAO usa l’evapotraspirazione di riferimento (ETo) e un coefficiente colturale (Kc) che varia durante il ciclo: ETc = ETo × Kc.
Questa stima non coincide automaticamente con l’acqua da distribuire. Bisogna considerare le piogge utili, l’acqua già presente nella zona esplorata dalle radici e le caratteristiche del suolo.
L’obiettivo della programmazione irrigua è intervenire prima che la riduzione della riserva idrica provochi uno stress capace di penalizzare la produzione, senza riportare necessariamente il terreno alla capacità di campo dopo ogni intervento.
In orticoltura questo equilibrio richiede particolare attenzione: durata del ciclo, sviluppo delle radici e fase produttiva influiscono sulla quantità d’acqua necessaria e sulla frequenza degli interventi.
Dalle informazioni alla gestione degli impianti
L’irrigazione digitale mette insieme misure di campo, dati meteorologici e informazioni sulla coltura per aggiornare il bilancio idrico e sostenere le decisioni dell’agricoltore.
Le sonde aiutano a seguire l’umidità del terreno; pluviometri e stazioni meteo descrivono le condizioni locali; il telerilevamento può offrire informazioni aggiuntive sulla variabilità degli appezzamenti.
Un sistema di supporto alle decisioni elabora questi dati per indicare se è necessario irrigare, quando intervenire e quale volume distribuire. La qualità del consiglio dipende però dalla qualità dei dati e dalla conoscenza delle caratteristiche dell’impianto.
Collegare le macchine a una piattaforma permette inoltre di seguirne lo stato, rilevare anomalie e confrontare gli interventi programmati con quelli effettivamente eseguiti. Il controllo da remoto può ridurre gli spostamenti necessari per avviare, arrestare o regolare gli impianti; lo spostamento delle attrezzature mobili continua invece a richiedere l’intervento degli operatori.
Farmfront ti aspetta al Padiglione 21 – Stand A52
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Farmfront è un gruppo attivo nelle soluzioni per l’irrigazione che include i marchi Ocmis, Irtec, Marani, Scova, Irrimec, Otech e Rkd.










