Agrofarmaci illegali, un danno di oltre 90 milioni

Alberto Ancora, presidente di Agrofarma
Gli agrofarmaci illegali rappresentano circa il 10% del mercato del settore. «Per contrastare il fenomeno - ha detto Alberto Ancora, presidente di Agrofarma - serve la collaborazione di tutti gli operatori della filiera». Attivato un numero verde

Agrofarma, l’Associazione nazionale delle imprese produttrici di agrofarmaci, che fa parte di Federchimica, ha preso posizione sulla vicenda che riguarda agrofarmaci e prodotti chimici illegali impiegati in alcune coltivazioni dell’Agro Pontino.

 

 

Il processo europeo di autorizzazione e registrazione dei prodotti fitosanitari è il più stringente al mondo - ha ricordato Agrofarma - e garantisce un’accurata valutazione dei possibili rischi per l’uomo e per l’ambiente di tutti gli agrofarmaci immessi sul mercato, così come riconosciuto dall’intera comunità scientifica e istituzionale.

 

 

Al contrario, l’uso di prodotti illegali ha come principale conseguenza il potenziale rischio per chi ne fa uso, sia in modo diretto sia in modo indiretto.

Accordo con i Nas

Agrofarma, costantemente impegnata nel contrasto alla contraffazione di prodotti chimici e al commercio di agrofarmaci illegali, ha attivato un accordo con i Nas che prevede un sistema di rapida allerta dei furti e per la segnalazione di casi “sospetti”, anche attraverso un numero verde dedicato (800 913083).

A questa iniziativa si aggiungono la collaborazione con le attività del Nucleo dei Carabinieri per la Tutela agroalimentare, l’attività di formazione a favore delle Autorità di controllo e dei diversi soggetti della filiera, l’assistenza tecnica agli organi investigativi (Carabinieri dei Nas e dei Nac, Procure) e il lancio di campagne informative per gli imprenditori agricoli.

Un monitoraggio continuo

«Servono misure condivise e la collaborazione di tutti gli operatori della filiera per contrastare efficacemente il fenomeno dei prodotti chimici illegali – ha dichiarato Alberto Ancora, presidente di Agrofarma –. Monitoriamo costantemente il fenomeno dell’impiego di agrofarmaci non conformi, perché comportano danni non solamente di carattere economico e di immagine per le aziende del comparto agrofarmaceutico, ma che si riflettono su tutta la catena del prodotto, dagli operatori del settore agricolo ai consumatori».

Attenzione agli “indici di anomalia”

In Italia la contraffazione degli agrofarmaci comporta un danno stimato in oltre 90 milioni di euro, pari a circa il 10% del mercato annuo del settore.

Tale fenomeno si origina principalmente da furti, contraffazioni o importazioni parallele illegali e riguarda tutte le tipologie di agrofarmaco (insetticidi, fungicidi ed erbicidi).

Gli indici di anomalia che possono essere individuati sono prodotti venduti a prezzi diversi da quelli di mercato, confezioni non chiaramente identificabili come originali - con etichette in lingua non italiana oppure distribuiti al di fuori dei canali regolamentari - o non integre, prodotti visibilmente riconfezionati o rilasciati senza la documentazione fiscale necessaria.

 

Agrofarmaci illegali, un danno di oltre 90 milioni - Ultima modifica: 2019-12-03T17:46:14+01:00 da Alessandro Maresca

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