Lavaggio delle irroratrici, il progetto Topps detta i modi

Lavaggio irroratrice in apposita area aziendale
Una non corretta gestione delle acque di lavaggio delle irroratrici può costituire una delle principali fonti di inquinamenti puntiformi in agricoltura

La pulizia dell’irroratrice al termine della distribuzione dei prodotti fitosanitari è un’operazione di ordinaria manutenzione che consente di mantenere efficiente l’attrezzatura e di poterla ricollocare in azienda in condizioni ottimali per i successivi interventi di difesa fitosanitaria delle colture. È tuttavia importante svolgere tale operazione secondo le buone pratiche di gestione definite dal progetto Topps (Training the Operators to prevent Pollution from Point Sources), in parte adottate sia dal Piano di Azione Nazionale per gli usi sostenibili (Pan) in corso, sia nelle bozze di quello attualmente in discussione per il prossimo quinquennio.

Articolo pubblicato sulla rubrica L’occhio del Fitopatologo di Terra e Vita

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Rimozione dei residui in campo…

I residui e i depositi dei prodotti fitosanitari impiegati nell’ultimo trattamento, presenti all’interno e all’esterno dell’irroratrice, possono essere rimossi in campo o presso il centro aziendale. È evidente che dal punto di vista economico poter operare in campo consente di limitare gli investimenti ai soli strumenti montati direttamente sull’attrezzatura rappresentati da un serbatoio ausiliario di adeguata capacità per l’acqua pulita e di efficienti dispositivi per il lavaggio interno ed esterno. La pulizia dell’irroratrice effettuata in campo, in aree in cui non vi è il rischio di inquinare le acque superficiali o di falda, consente inoltre:

  • di smaltire le acque di lavaggio contenenti i residui di prodotti fitosanitari in un’area dove ne è stato autorizzato l’impiego;
  • di limitare i rischi legati al trasferimento dell’attrezzatura contaminata dal luogo dove è stata utilizzata per eseguire l’applicazione fitoiatrica;
  • di avere minori preoccupazioni per contenere, trasportare o smaltire i residui contenenti prodotti fitosanitari dal campo al centro aziendale.

…o presso il centro aziendale

Quando non è possibile effettuare la pulizia dell’irroratrice in campo, è necessario prevedere l’installazione presso il centro aziendale di un’area appositamente attrezzata per effettuare l’operazione. Allo scopo di prevenire i fenomeni di inquinamento puntiforme, l’area deve essere pavimentata o dotata di un sistema di raccolta delle acque contaminate da prodotti fitosanitari in un apposito serbatoio per poterle avviare in seguito al corretto smaltimento. Per il lavaggio occorre minimizzare i quantitativi di acqua utilizzati in maniera tale da contenere il più possibile il volume di liquido refluo da avviare allo smaltimento. La presenza presso il centro aziendale di un’area attrezzata per la pulizia dell’irroratrice comporta dei costi più elevati rispetto alla scelta di operate direttamente in campo, tuttavia questa struttura può essere impiegata anche per la fase di riempimento del serbatoio in occasione delle applicazioni fitoiatriche, contribuendo a prevenire la contaminazione del suolo con le acque di lavaggio o dovuta a sversamenti di prodotti fitosanitari concentrati o di tracimazione accidentale di liquido dal serbatoio.


I vantaggi di una corretta pulizia

Una non corretta pulizia interna ed esterna dell’irroratrice e, soprattutto, una non adeguata gestione delle acque di risulta, che l’operazione di lavaggio genera, determina forme di inquinamento ambientale di tipo puntiforme oltre che danni ai componenti dell’attrezzatura (tubazioni, raccordi, sistemi di regolazione, valvole, ugelli, pareti interne ed esterne del serbatoio, telaio) che sono venute a contatto con gli agenti chimici particolarmente aggressivi che fanno parte dei componenti dei prodotti fitosanitari. Inoltre, nel caso in cui il trattamento con un certo tipo di prodotto fitosanitario sia stato completato e si preveda un successivo utilizzo dell’attrezzatura con un altro tipo di prodotto, è molto importante garantire un’adeguata pulizia interna dell’irroratrice, affinché non si verifichino fenomeni di incompatibilità fisica e chimica fra prodotti diversi miscelati fra loro. Il successivo utilizzo dell’irroratrice su una coltura diversa da quella trattata in precedenza senza prevedere un adeguato lavaggio e risciacquo del serbatoio, può determinare pericolosi fenomeni di fitotossicità o procurare seri danni, come nel caso in cui si passi da un trattamento effettuato su una coltura con un erbicida selettivo a un trattamento insetticida effettuato su un’altra coltura sensibile all’erbicida utilizzato in precedenza.

Lavaggio delle irroratrici, il progetto Topps detta i modi - Ultima modifica: 2019-12-28T07:51:02+00:00 da K4

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