Regione Puglia, approvata legge di sostegno al settore lattiero-caseario

Piero Laterza, allevatore e presidente dell’Ara Puglia.
Stanzia due milioni di euro a favore degli allevatori che hanno dovuto ridurre la produzione di latte e subito una riduzione del prezzo del latte alla stalla e i caseifici che non hanno diminuito tale prezzo

Il Consiglio regionale pugliese ha approvato all’unanimità, con 44 voti favorevoli, la legge regionale “Misure straordinarie di sostegno al settore lattiero-caseario” che stanzia due milioni di euro per sostenere gli allevatori che hanno dovuto ridurre la produzione di latte e subito una riduzione del prezzo del latte alla stalla e i trasformatori che stanno ritirando il latte bovino dai produttori pugliesi agli stessi prezzi praticati prima dell’emergenza sanitaria Covid-19. Prevede inoltre la possibilità di conferire il siero di latte agli impianti di biogas, per un’ulteriore forma di ritorno energetico.

 

 

 

Dalla crisi sanitaria una lunga ombra sulla economia zootecnica pugliese

La legge appena approvata affronta gli effetti dell'epidemia da Covid-19 sulla economia zootecnica pugliese.

La legge appena approvata, frutto di una proposta di legge presentata dal consigliere Domenico Damascelli e sostenuta dal presidente della IV Commissione Agricoltura Donato Pentassuglia, è il punto di arrivo di una vicenda iniziata a marzo, quando la crisi sanitaria gettò la sua lunga ombra anche sulla economia zootecnica pugliese.

Nella situazione di crisi dei consumi di latte e derivati, che aveva costretto gli allevatori a mandare in asciutta il 20% circa delle bovine in lattazione per ridurre la produzione di latte, il presidente dell’Ara Puglia, Piero Laterza, aveva dovuto denunciare, con una lettera ai sindaci del comprensorio zootecnico a cavallo fra le province di Bari e Taranto, «l’attività speculativa di molti caseifici di questo territorio che acquistano a prezzi più bassi ingenti quantitativi di latte proveniente da caseifici del Nord, presumibilmente chiusi per problemi sanitari, riducendo o addirittura interrompendo il ritiro di latte locale.

È superfluo evidenziare come tali comportamenti rischiano di minare alle fondamenta la coesione di una filiera che, invece, passata la tempesta, deve trovarsi pronta ad affrontare un futuro di crescita e di sviluppo grazie, appunto, alle prospettive che ci verranno date dalla Dop.

Molti allevamenti, soprattutto quelli medio-piccoli, se non vedranno ritirato il proprio latte nei prossimi giorni rischiano la chiusura facendo venire meno quel tessuto connettivo che è l’asse portante della filiera lattiero-casearia della nostra regione».

 

Il taglio del prezzo di alcuni caseifici e la risposta di Ara Puglia

A marzo alcuni caseifici avevano dichiarato di voler pagare un prezzo in acconto di 0,36 €/litro (contro 0,40-0,42 €/litro pagati prima della epidemia), salvo eventuali successivi saldi.

Pochi giorni dopo, inoltre, l’Ara Puglia, con un proprio comunicato, aveva rispedito ai mittenti la comunicazione fatta agli allevatori, in maniera unitaria, dagli amministratori unici dei caseifici Gioiella (Capurso Azienda Casearia srl di Gioia del Colle-Ba), Deliziosa (Delizia spa di Noci-Ba), Artigiana (D’Ambruoso Francesco srl di Putignano-Ba) e Palazzo (Caseificio Palazzo spa di Putignano), circa la volontà di erogare per il mese di marzo un prezzo in acconto di 0,36 €/litro (contro 0,40-0,42 €/litro prima pagati), salvo possibilità di successivi saldi.

Una comunicazione che già era stata preceduta, nei giorni scorsi, da altre simili di caseifici più piccoli.

«La comunicazione – sosteneva l’Ara Puglia – ha di fatto vanificato tutti i tentativi messi in atto per garantire la tenuta della filiera lattiero-casearia in Puglia, soprattutto considerata l’emergenza Coronavirus che sta colpendo tutta la filiera dalla stalla ai consumatori e quanto di buono discusso nel “tavolo latte” regionale per soluzioni possibili, serie e credibili.

Le motivazioni di tali scelte appaiono del tutto ingiustificate, anche perché in questi giorni si sta evidenziando che la ridotta vendita di prodotti lattiero-caseari nei canali HoReCa è ampiamente supportata dall’aumento nella Gdo delle vendite di latte Uht del 33,4% e di mozzarelle del 47,8% (dati IRI – Ipermercati, Supermercati, Discount, Libero Servizio) e del 20% di latte e derivati, secondo i dati Ismea-Nielsen.

Si riporta, inoltre, che in Campania è stato riconfermato un accordo con Parmalat per la fornitura di 1.800 quintali di latte/giorno al prezzo di 0,43 (0,39+0,4) euro!».

 

Laterza: «La filiera rimanga coesa e viva!»

Di fronte a questo tentativo speculativo, stigmatizzato anche dal ministro per le Politiche agricole Teresa Bellanova e dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, la legge appena approvata intende dare un sostegno concreto agli allevatori e ai caseifici che non hanno diminuito il prezzo del latte alla stalla.

Laterza esorta la filiera a rimanere coesa e viva per valorizzare insieme la Mozzarella Dopo di Gioia del Colle.

«È finalmente giunto al traguardo questo importante intervento per dare liquidità agli allevatori e sostegno alle strutture di trasformazione le quali però per potere attingere ai contributi previsti dovranno dimostrare di non avere ribassato il prezzo del latte agli allevatori, mantenendo lo stesso prezzo del periodo anti Coronavirus – osserva Laterza –.

Noi allevatori siamo soddisfatti perché si è riusciti ad approvare uno stanziamento di due milioni di euro, quasi il doppio di quello inizialmente previsto, che dovrebbe consentire di fare fronte a buona parte delle perdite subite dagli allevatori negli ultimi due mesi a causa del Coronavirus e del conseguente ridotto ritiro di latte da parte di alcuni trasformatori.

Le modalità di erogazione degli aiuti saranno ora stabiliti dalla Giunta regionale entro 15 giorni dall’approvazione della legge. Perciò ci auguriamo che essa possa al più presto deliberare in merito stabilendo procedure semplici e di rapido accesso per gli allevatori.

Speriamo così di chiudere nel migliore dei modi questa fase di pericolosi attriti all’interno della filiera che invece deve rimanere coesa e più viva che mai, pronta a ripartire verso gli ambiziosi e promettenti traguardi che ci siamo dati negli ultimi mesi, a cominciare da quello che riguarda la Mozzarella Dop di Gioia del Colle».

Regione Puglia, approvata legge di sostegno al settore lattiero-caseario - Ultima modifica: 2020-05-06T00:03:27+02:00 da Giuseppe Sportelli

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