Oltre 10 miliardi di euro erogati nel 2025, con una crescita del 24,8% rispetto all’anno precedente e più di 15 miliardi immessi nel sistema agricolo nazionale dal 2023. Sono i numeri che emergono dal secondo Annual Report di Agea, che segnano il risultato più alto mai raggiunto dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, e confermano il ruolo strategico di un settore che vale oltre 700 miliardi di euro e contribuisce per circa il 15% al Pil nazionale.
Crescono aiuti e sviluppo rurale
L’incremento delle risorse ha interessato tutte le principali misure di sostegno. I fondi Feasr destinati allo sviluppo rurale hanno superato i 5,1 miliardi di euro, con un aumento del 35,2% rispetto al 2024. Gli aiuti diretti Feaga (aiuti diretti) hanno raggiunto 4,4 miliardi (+10,8%), mentre gli aiuti agli indigenti sono saliti a 182 milioni (+63,4%). In forte crescita anche gli aiuti nazionali, arrivati a 241 milioni di euro (+141%).
Sul fronte della programmazione europea, Agea ha inoltre evitato il rischio di disimpegno automatico delle risorse dello sviluppo rurale 2014-2022, raggiungendo un livello di utilizzo superiore al 99%, con un picco del 99,6% delle risorse disponibili.
La rivoluzione dei dati con AgeaIT
Uno dei pilastri della trasformazione è AgeaIT, il progetto previsto dal disegno di legge ColtivaItalia che punta a trasformare l’Agenzia in un polo tecnologico pubblico al servizio del settore primario.
Oggi Agea gestisce oltre 230 terabyte di dati e ha rafforzato competenze in cybersecurity, intelligenza artificiale e monitoraggio satellitare. Attraverso la Carta nazionale dell’uso del suolo, il sistema Ams – Area monitoring system- e l’impiego dei droni, grazie alla collaborazione con Enac, i controlli diventano continui e preventivi, riducendo errori, contestazioni e tempi di intervento.
L’evoluzione del Sian e l’introduzione del fascicolo aziendale intelligente consentiranno inoltre di automatizzare numerosi passaggi burocratici, utilizzando dati già presenti nelle banche pubbliche e accelerando l’istruttoria delle domande.
Legalità, controlli e prevenzione
Parallelamente è stato rafforzato il presidio contro frodi e irregolarità. Attraverso il modello di analisi predittiva Arachne-Sas, sviluppato dall’ufficio antifrode e risk compliance, sono state individuate oltre 2.200 posizioni ad alto rischio su più di 56mila beneficiari analizzati.
Nel solo 2025 il recupero di risorse pubbliche attraverso il registro debitori ha superato i 73 milioni di euro. Un approccio che la Corte dei Conti ha riconosciuto come innovativo, evidenziando il passaggio da una logica basata sulla repressione a una centrata sulla prevenzione.
Determinante anche il contributo di Agecontrol, società interamente partecipata da Agea, che nel 2025 ha effettuato 116.788 controlli su aiuti per circa 667 milioni di euro. Nel settore ortofrutticolo sono state certificate 655 mila tonnellate in importazione e 659 mila tonnellate in esportazione, per un valore commerciale dell’export pari a circa 1,45 miliardi di euro.
La sfida dei terreni abbandonati e dei giovani
La prossima sfida è la Pac post-2027. Agea punta su semplificazione, ricambio generazionale e recupero delle superfici agricole abbandonate. Tra il 2023 e il 2025, infatti, sono stati erogati 73 milioni di euro specificamente destinati ai giovani agricoltori: l’Agenzia vuole a mettere a sistema quei 4 milioni di terreni oggi incolti ma potenziali recettori degli aiuti unionali.
A tal fine, Agea ha sviluppato una piattaforma in grado di mappare e analizzare la continuità tra terreni coltivati e superfici oggi inutilizzate. Grazie all'integrazione con i dati catastali e notarili e a un ulteriore sistema proprietario, l'Agenzia può identificare la natura pubblica o privata delle aree interessate, creando le condizioni per favorirne il recupero produttivo.
L’obiettivo è riportare la superficie coltivata nazionale dagli attuali 9 milioni di ettari a oltre 13 milioni di ettari, sfruttando la mappatura digitale del territorio e nuovi strumenti di analisi in grado di individuare le colture più adatte e favorire l’incontro tra terreni disponibili e operatori agricoli.
L’Annual Report attività 2025 è disponibile sul sito Agea
Il nuovo volto di Agea
Il direttore di Agea, Fabio Vitale, ha sottolineato come l’Agenzia abbia completato una profonda trasformazione organizzativa e tecnologica. «Siamo passati – ha detto – dall’essere un semplice ente erogatore a un hub strategico di servizi, controlli e valorizzazione dei dati. La nuova metrica non misura soltanto quanto si paga, ma come e quando si paga. Tempestività, prevedibilità e affidabilità sono oggi il vero indicatore della qualità del servizio».
Vitale ha spiegato che ogni pagamento e controllo contribuiscono alla tutela del made in Italy, mentre l’innovazione consente di accompagnare gli agricoltori nelle sfide del cambiamento climatico, della nuova Pac e della competitività globale. «L’obiettivo è costruire un’agricoltura più forte, moderna e sostenibile, fondata sulla qualità dei dati e sulla capacità dello Stato di supportare concretamente chi produce valore nei territori».
Per il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il percorso compiuto da Agea rappresenta un cambio di paradigma. «Quella che era considerata una zavorra per il sistema Italia è diventata un’eccellenza riconosciuta dagli agricoltori e dalle istituzioni europee. I risultati dimostrano una crescita della capacità di erogare risorse e una maggiore puntualità nei pagamenti, aspetti che in passato avevano generato le maggiori criticità. L’obiettivo resta quello di garantire i diritti di agricoltori, allevatori e operatori del settore, riducendo la burocrazia e accelerando l’accesso alle risorse. Agea oggi è uno strumento efficiente che contribuisce a rafforzare sicurezza alimentare, tutela ambientale e competitività del sistema produttivo nazionale».












