Il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (Cnel) ha approvato un disegno di legge dedicato al contenimento del consumo di suolo, alla rigenerazione urbana e territoriale, alla tutela delle superfici agricole e al rilancio delle aree interne. L'obiettivo è colmare la mancanza di una disciplina organica nazionale su un tema che interessa direttamente agricoltura, pianificazione del territorio e sviluppo sostenibile.
Il testo si inserisce nel quadro degli obiettivi europei e internazionali in materia di tutela del suolo, sostenibilità ambientale e contrasto ai cambiamenti climatici. L'impostazione proposta supera il modello di espansione urbanistica, privilegiando invece il recupero del patrimonio esistente, la rifunzionalizzazione degli edifici, la de-impermeabilizzazione dei suoli, la rinaturalizzazione e la valorizzazione delle aree già urbanizzate.
Il suolo agricolo diventa una risorsa strategica
Uno dei punti centrali del disegno di legge riguarda la tutela del suolo agricolo, definito una risorsa strategica da preservare. Il provvedimento punta infatti a salvaguardarne la destinazione produttiva, evitando che nuove trasformazioni urbanistiche compromettano superfici coltivate o ecosistemi rurali di particolare valore.
Tra gli obiettivi figurano anche il recupero dei terreni agricoli abbandonati o inutilizzati e la valorizzazione delle filiere agroalimentari locali, nella prospettiva di rafforzare il ruolo dell'agricoltura nella gestione del territorio.
Tutela del territorio e contrasto allo spopolamento
Il ddl dedica un capitolo specifico alle aree interne, dove il contenimento del consumo di suolo viene collegato alle politiche di sviluppo locale. Il testo evidenzia infatti come la tutela del territorio debba procedere insieme al contrasto dello spopolamento, al recupero del patrimonio edilizio esistente, al rafforzamento dei servizi essenziali, alla riqualificazione dei centri storici minori e alla valorizzazione delle economie locali.
L'intento è quello di integrare le politiche urbanistiche con quelle di sviluppo rurale, riconoscendo che la salvaguardia del territorio passa anche attraverso il mantenimento delle attività agricole e della presenza delle comunità nelle aree più fragili del Paese.












