Sono circa 95mila gli ettari coltivati a nocciolo in Italia (dato Istat 2023), tra le aree storiche di Piemonte, Lazio, Campania e Sicilia e i poli produttivi di più recente sviluppo. Una coltura importante nel panorama frutticolo italiano che deve fare i conti con diverse difficoltà: cambiamento climatico, nuove fitopatie, impianti che invecchiano, alcune aree rurali che si spopolano, concorrenza internazionale in crescita.
Nodi che per essere sciolti necessitano di un lavoro coordinato di tutta la filiera. Al centro di quel lavoro ci sono le competenze: professionisti aggiornati, preparati e in grado di accompagnare la corilicoltura italiana verso il futuro.
È da questa convinzione che riparte l'Hazelnut Agronomy Program (HAP), la scuola tecnica sulla corilicoltura promossa da Ferrero Hazelnut Company (HCo), la divisione del Gruppo Ferrero dedicata alla filiera globale della nocciola, insieme all'European Institute of Innovation for Sustainability (EIIS) e al Consiglio Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali (CONAF). Le candidature alla seconda edizione sul sito www.eiis.eu/hazelnut-agronomy-program resteranno aperte fino alle 12.00 del 18 novembre 2026, giorno in cui il percorso prenderà ufficialmente il via.
Iscriviti all'Hazelnut Agronomy Program
al sito www.eiis.eu/hazelnut-agronomy-program
L'agronomo come cerniera tra innovazione e campo
È qui che entra in gioco il dottore agronomo, una figura chiave, ponte tra ricerca e campo, che trasforma l'innovazione in pratiche concrete e affianca l'imprenditore agricolo con competenze tecniche, ecologiche e gestionali. Ed è su questa figura che l'HAP ha deciso di investire, mettendo allo stesso tavolo imprese, professione, ricerca e istituzioni.
Il programma è nato nel 2025 e la prima edizione ha raccolto oltre 1.000 adesioni, con 120 professionisti selezionati per le sessioni in presenza:
«Il successo della prima edizione conferma quanto sia forte, nella corilicoltura italiana, la domanda di competenze, innovazione e strumenti concreti per affrontare le sfide del settore. Con questa nuova edizione Ferrero rinnova il proprio impegno accanto alla filiera, investendo sulle persone e sulla collaborazione tra tutti gli attori coinvolti», afferma Marco Botta, General Manager Ferrero Hazelnut Company.
Per rafforzare ulteriormente la rete di competenze, la seconda edizione porta con sé una novità importante. Con la HAP Community il confronto tra professionisti non si esaurirà alla fine del corso: lo spazio servirà a mantenere vive le relazioni nate durante il primo anno e a far circolare soluzioni e buone pratiche tra i diversi attori della filiera.
Come funziona, passo dopo passo
Il percorso è interamente finanziato dai promotori ed è riconosciuto ai fini dei crediti formativi professionali per i dottori agronomi e i dottori forestali. Possono candidarsi dottori agronomi, tecnici di cooperativa, professionisti del settore e studenti di scienze agrarie all'ultimo anno.
Il cammino è selettivo e si sviluppa in tre tappe:
- Online (novembre-febbraio). Tutti i candidati in possesso dei requisiti accedono a sei moduli formativi asincroni, da seguire con i propri tempi.
- In presenza (marzo-aprile). I partecipanti più meritevoli proseguono in una delle sessioni regionali, in Piemonte, Umbria, Lazio e Campania, dove lavorano in gruppo su una sfida pratica.
- Hazelnut Summit (giugno 2027). I gruppi vincitori presentano le proprie soluzioni all'evento nazionale conclusivo.
Che cosa si studia: i sei moduli
- Il nocciolo: fisiologia, tecniche colturali e difesa. Il modulo analizza le cause della crisi produttiva e l'effetto del clima sulle rese, per poi passare alla difesa fitosanitaria, all'uso corretto dei prodotti e al quadro normativo europeo e nazionale.
- Innovazione per la resilienza della filiera agroalimentare. Il modulo presenta gli strumenti dell'agricoltura di precisione (sensori, piattaforme digitali, robotica, fertilizzazione mirata) e le pratiche rigenerative, con casi studio di imprese innovative italiane e internazionali.
- La gestione del noccioleto. Concimazione e fertirrigazione guidate dalle analisi chimiche, calcolo delle soluzioni nutritive, stesura dei piani agronomici, principi dell'irrigazione a goccia e progettazione con software dedicati.
- Come rendere sostenibile la corilicoltura. Un posto centrale spetta alla biodiversità: come proteggerla in un'agricoltura intensiva e integrarla nella pest prevention, con controllo biologico e pratiche agronomiche resilienti. Spazio anche a LCA (Life Cycle Assessment), tracciabilità e pratiche sociali lungo la filiera.
- Valutazioni gestionali nella filiera corilicola. Il lato economico del mestiere: qualità e gestione post-raccolta (standard, resa, essiccazione, stoccaggio), redditività, costi di impianto, pianificazione aziendale e strumenti di gestione del rischio.
- Imprenditorialità agroalimentare: casi e tool pratici. L'ultimo modulo allarga lo sguardo al ruolo imprenditoriale: valore locale e accesso al mercato (PAC, reti, forme di aggregazione), agripreneurship e modelli di business innovativi per la corilicoltura.
Perché candidarsi
Gratuito, riconosciuto ai fini dei crediti formativi professionali per i dottori agronomi e i dottori forestali e costruito attorno a problemi reali, l'Hazelnut Agronomy Program è la scuola tecnica interamente dedicata al nocciolo in Italia. Unisce rigore scientifico, innovazione tecnologica e applicazione pratica, con un obiettivo preciso: far crescere il comparto partendo da chi lo vive ogni giorno, rafforzando le competenze agronomiche e imprenditoriali, diffondendo pratiche colturali innovative e consolidando una rete di collaborazione tra tutti gli attori della filiera.
Iscriviti all'Hazelnut Agronomy Program
al sito www.eiis.eu/hazelnut-agronomy-program











