Di fronte a una siccità eccezionalmente prolungata e al calo della portata del fiume Adige sotto la soglia critica, il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher ha firmato un decreto che introduce norme severe sull'uso dell'acqua nei settori privato, pubblico e agricolo.
In agricoltura è stop all'irrigazione a pioggia tra le 6:00 e le 21:00 per gli impianti non a goccia o privi di turnazione, mentre i gestori dei bacini artificiali dovranno modulare i rilasci per sostenere l'Adige.
Il provvedimento, valutato dalla Commissione per l'emergenza idrica, punta a ridurre il consumo idrico e a impiegare in modo mirato le risorse disponibili, al fine di garantire l'approvvigionamento di acqua potabile e contenere il più possibile le ripercussioni della siccità sull'agricoltura, sull'ambiente e sull'economia.
Risparmio di acqua necessario
Tra le altre misure principali scatta il divieto assoluto di irrigare aree verdi private, pubbliche o ad uso turistico nella fascia oraria compresa tra le 8:00 e le 19:00; le bagnature saranno consentite solo ogni tre giorni e per lo stretto necessario. Vietati anche il lavaggio privato delle auto con acqua potabile e la pulizia idrica di strade e piazze.
«L'acqua è una risorsa limitata, serve la responsabilità di tutti per garantire gli approvvigionamenti delle prossime settimane», ha dichiarato Kompatscher. L'assessore all'Ambiente Peter Brunner e quello all'Agricoltura Luis Walcher hanno ribadito l'importanza di evitare ogni spreco. I controlli sui prelievi e sul rispetto dei parametri saranno effettuati dai Comuni e dalle Stazioni Forestali.












