Arturo Caponero
Vite, monitorare sui grappoli i danni della tignoletta
Lobesia botrana: gli interventi curativi e preventivi. L'efficacia e i punti deboli della confusione sessuale
Olivo, il controllo della tignola parte dal monitoraggio
Uso eccezionale del dimetoato solo per la mosca. Come fare fronte invece all'invasione della tignola, ma anche del punteruolo (e come fermare la sputacchina, vettore di Xylella)
Non solo tignoletta tra i lepidotteri fitofagi della vite
La diffusione della confusione sessuale ha favorito la “rivincita” di insetti ritenuti minori come Cryptoblabes gnidiella, Argyrotaenia liungiana; Ephestia parassitella ecc. Come fare? La difesa sostenibile delle tignole della vite è stato il tema trattato in un seminario online dell’AIPP
Contro i patogeni tellurici è il momento di solarizzare
Solarizzazione e biofumigazione: tecniche biologiche alternative o integrative alla geodisinfestazione chimica. I segreti per ottenere una piena efficacia
Disinfestazione del terreno, confermati i soliti due fumiganti
Il controllo di patogeni e fitofagi tellurici rimane un problema aperto soprattutto per le orticole. In mancanza di soluzioni alternative, cloropicrina e 1,3 D continuano ad essere impiegati in deroga a dieci anni (in media) dalla loro revoca
La “malattia del ramo giallo” preoccupa l’agrumicoltura mediterranea
È nota in tutto il mondo con il nome cinese “Huanglongbing”. Il rinvenimento dell’insetto vettore aumenta il rischio di un suo prossimo arrivo nel bacino del Mediterraneo. Un recente webinar dell’AIPP ha focalizzato l’attenzione sulla temibile batteriosi la cui diffusione sarebbe devastante per il comparto degli agrumi italiano
Cocciniglie, un grave problema per i vigneti a tendone
Planococcus ficus e P. citri: le cocciniglie costituiscono una doppia minaccia soprattutto per i vigneti a tendone di uva da tavola, dove l’ambiente caldo umido offre le migliori condizioni ambientali a questi insetti. Ecco come contrastarle, anche grazie a nuove recenti registrazioni
Mosca e moscerino del ciliegio, la difesa parte dalle trappole
Oltre alla storica mosca delle ciliegie (Rhagoletis cerasi) negli ultimi anni si è aggiunto il problema del moscerino carpofilo Drosophila suzukii. Ecco come fare fronte a entrambi
Lebbra dell’olivo, da controllare in primavera
Per abbattere la carica di inoculo negli oliveti attaccati da lebbra, più che i trattamenti invernali, sono utili quelli contro le infezioni latenti primaverili. In primavera, infatti, il fungo colonizza i residui fogliari, le olivine, i teneri rametti e le foglie e si mantiene in forma di micelio fino alle prime piogge autunnali, quando differenzia i conidi e diffonde l’infezione sulle drupe. È questo, pertanto, il periodo migliore per intervenire
Contro gli scolitidi dell’olivo i rami esca sono sempre efficaci
La diffusione dei nuovi impianti intensivi e superintensivi ha riportato all’attenzione vecchi problemi fitosanitari tra cui le infestazioni di scolitidi, che aprono la strada anche ad avversità di origine fungina. Contro questi insetti, il tradizionale metodo preventivo dei fasci di rami lasciati durante la potatura per attrarre le femmine ("rami esca") è sempre raccomandabile













