Contro i patogeni tellurici è il momento di solarizzare

Teli stesi per la fumigazione localizzata di un fragoleto
Solarizzazione e biofumigazione: tecniche biologiche alternative o integrative alla geodisinfestazione chimica. I segreti per ottenere una piena efficacia

Delle problematiche legate al controllo dei patogeni tellurici si è trattato su questa rubrica nello scorso numero, accennando all’ennesimo rinnovo di autorizzazione eccezionale dei due fumiganti cloropicrina e 1,3 dicloropropene.

 

 

Ma è da considerare che sono disponibili anche tecniche biologiche alternative o integrative ai trattamenti chimici. Tra queste, la solarizzazione sta trovando una crescente applicazione, soprattutto nelle aree più calde e soleggiate della penisola e nelle colture protette.

Articolo pubblicato sulla rubrica L’occhio del Fitopatologo di Terra e Vita

Abbonati e accedi all’edicola digitale

La tecnica

La solarizzazione consiste nello sfruttamento dell’energia solare e dell’effetto serra per innalzare la temperatura del terreno a livelli capaci di devitalizzare alcuni organismi dannosi alle piante.

In Italia il periodo dell’anno più caldo e soleggiato è quello che va da luglio ad agosto, pertanto chi intende utilizzare la solarizzazione, da sola o in abbinamento con altri metodi di disinfezione, deve programmare per tempo le operazioni.

La copertura del terreno con il telo solarizzante dovrà protrarsi per almeno quattro settimane al fine di garantire un efficace trattamento termico (i risultati migliori si ottengono mantenendo i primi 30-40 cm di terreno a temperature non inferiori a 45-50 °C per circa 40 giorni).

Il terreno da solarizzare va ben lavorato almeno nei prima 30 cm, portato alla capacità idrica di campo prima di stendere i teli trasparenti e mantenuto umido per tutta la durata del trattamento mediante un impianto ad ali gocciolanti.

Le coperture devono consentire l’effetto serra; i materiali più utilizzati sono i film di Pe, Ldpe, Pvc o Eva, con uno spessore di 0,03-0,05 mm.

Alcuni accorgimenti

La solarizzazione può essere integrata con l’addizione di dosi ridotte di geodisinfestanti, per migliorare il controllo dei parassiti tellurici e ridurre il tempo di copertura del terreno.

Nelle colture protette, infine, la solarizzazione a serra chiusa permette di aumentare ulteriormente la temperatura del terreno migliorando notevolmente l’effetto del trattamento.

Dopo la solarizzazione è preferibile non rivoltare gli strati più profondi di terreno per evitare di portare in superficie quelli che sono stati meno interessati dall’innalzamento termico e nei quali possono essere presenti propaguli o semi ancora vitali.

La biofumigazione

Una tecnica di disinfezione del terreno, che può essere anche integrata alla solarizzazione, è la biofumigazione la quale sfrutta i glucosinolati contenuti in alte quantità in alcune specie vegetali (es. brassicacee). Tali composti sono alla base di un meccanismo di difesa attiva (glucosinolati-mirosinasi) che si scatena quando l’integrità cellulare è compromessa. Nelle cellule danneggiate i glucosinolati per idrolisi liberano isotiocianati e nitrili, composti tossici ad ampio spettro d’azione.

Specie o varietà ad alta concentrazione di glucosinolati (es. alcune selezioni di Brassica juncea) possono essere utilizzate come colture da sovescio ottenendo, oltre l’effetto biofumigante, un aumento di sostanza organica al terreno. La biofumigazione può essere migliorata con la copertura del terreno dopo il sovescio con film plastici impermeabili che trattengono i composti tossici volatili.

Attualmente sono disponibili pellet o farine di semi deoleati di varie specie di brassicacee che possono essere distribuiti direttamente sul terreno. Questa tecnica, oltre a essere più pratica, consente di eliminare i tempi di coltivazione della coltura da sovesciare e il consumo d’acqua per l’irrigazione.

L’attività biocida, inoltre, è solitamente più spiccata poiché la concentrazione di isotiocianato liberato nel terreno è maggiore e più persistente rispetto al sovescio.

Contro i patogeni tellurici è il momento di solarizzare - Ultima modifica: 2020-07-14T10:27:53+02:00 da K4

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome