Musica per lo sviluppo rurale

    sviluppo rurale
    Sfida a premi tra conservatori. Giovani chiamati a tradurre in note i concetti chiave per la RRN: ruralità, rete, innovazione e sviluppo. Iscrizioni entro il 19 dicembre

    Dalle Quattro stagioni di Vivaldi alle pastorali di Beethoven e Stravinskij. Oppure l'ultimo atto della Tosca, ambientato in una bucolica Castel Sant'Angelo. Ma anche, più concretamente, le stalle più moderne dove vengono diffuse note per rilassare le vacche. Musica e natura e quindi anche agricoltura, hanno molto in comune. Per questo la Rete Rurale Nazionale ha deciso di lanciare il primo contest musicale rivolto ai conservatori italiani e dedicato ai giovani musicisti dal titolo "Lo sviluppo rurale in musica". L'iniziativa nasce proprio dal parallelismo tra il mondo musicale e le attività della Rete Rurale Nazionale, strumento che persegue l'obiettivo di armonizzare le politiche di sviluppo delle aree agricole della Penisola.

    La musica diventa quindi una metafora del sistema rurale in cui si presenta la "rete" che, come un direttore d'orchestra, coordina i singoli e contemporaneamente fa emergere dalla loro sinergia un valore più grande.

    Il contest

    Tutti i conservatori italiani possono partecipare scegliendo tra una di queste formazioni: quartetto (2 violini, 1 viola, 1 violoncello), quintetto (2 violini, 1 viola, 1 violoncello, 1 pianoforte), sestetto (2 violini, 2 viole, 1 violoncello, 1 strumento a fiato).

    I partecipanti dovranno comporre una partitura musicale che si ispiri ai valori della Rete Rurale Nazionale, quindi ruralità, rete, innovazione e sviluppo. Concetti che potranno essere interpretati musicalmente attraverso l'utilizzo di melodie della natura (ruralità), realizzando brani sinfonici armonicamente/strutturalmente complessi (rete) o, infine, strutturando brani sperimentali in ottica innovativa (innovazione e sviluppo).

    Al termine della valutazione una giuria composta da rappresentanti della RRN e da esperti di comunicazione e di settore, assegnerà un punteggio all'elaborato in base all'aderenza della composizione ai valori della RRN, al potenziale dell'intuizione creativa nella composizione elaborata (originalità) e alla qualità tecnica della proposta.

    Ai tre conservatori che otterranno i punteggi più alti sarà assegnato un buono del valore di 1.500, 1.000 e 500 euro, da spendere per fini didattici. Inoltre, la traccia musicale giudicata migliore, sarà utilizzata per i prodotti della campagna della Rete Rurale Nazionale.

    Come fare per partecipare

    Le iscrizioni sono già aperte e chiuderanno il 19 dicembre. Per essere valide dovranno essere complete di una partitura musicale inedita (mai pubblicata in precedenza), della registrazione audio della durata di minimo 8 e massimo 15 minuti, di un breve abstract descrittivo di massimo 600 caratteri (spazi inclusi), in cui si dia conto delle specifiche tecniche e delle scelte stilistiche alla base del progetto. Richiesti anche nome del conservatorio e dei musicisti e una foto del complesso in gara.

    Musica per lo sviluppo rurale - Ultima modifica: 2021-11-26T10:16:48+01:00 da Simone Martarello

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