Ceta e Jefta fanno volare l’export alimentare in Canada e Giappone

Il Commissario Ue al Commercio Valdis Dombrovskis presenta il quarto rapporto sugli accordi commerciali e spiega l'impegno della Commissione in favore dell'export delle piccole e medie imprese
Esce il quarto rapporto Ue sugli accordi commerciali: gli scambi con i primi 65 partner nell’anno pre covid19 sono cresciuti del 3,4%, con un balzo di Canada e Giappone. Nel Sol Levante in particolare l’export agroalimentare cresce del 14% per il vino, del 12% per la carne di suino e del 10% per i formaggi

La strada degli accordi commerciali
è la più efficace.

I tanto contestati Ceta (Comprehensive Economic and Trade Agreement tra Ue e Canada) e Jefta (Japan-Eu Free Trade Agreement) fanno volare l’export agroalimentare europeo e italiano.

 

 

Oggi la Commissione Ue ha infatti pubblicato la quarta relazione annuale sull'attuazione degli accordi commerciali (clicca qui).

Accordi ok

Dal documento emerge che «gli accordi hanno continuato a facilitare un commercio equo e sostenibile e a consolidare il quadro delle regole internazionali».

Il commercio con i 65 partner preferenziali trattati nel rapporto è infatti cresciuto del 3,4% nel 2019, mentre il commercio estero complessivo dell'Ue è salito del 2,5%.

Sono proprio gli accordi commerciali dell'Ue con il Canada e il Giappone ad aver dato particolare impulso all’incremento del commercio pre-covid19, con un contributo rispettivamente del 25 e del 6% circa, dalla loro entrata in vigore.

Leggi anche:

Giansanti: «Il Ceta funziona, gli accordi bilaterali sono l’unico modo per proteggere le nostre denominazioni»

Jefta al via. Parte l’accordo di libero scambio fra Europa e Giappone

Il Giappone mangia e beve i nostri prodotti

jeftaParticolarmente significativa per la bilancia agroalimentare la performance del Giappone che in un solo anno è diventato il secondo mercato per l’export dell’Unione dopo la Svizzera. Gli scambi bilaterali di prodotti agroalimentari tra Ue e paese del Sol Levante sono infatti aumentati del 16% e le esportazioni di carne di maiale, formaggio e vino dell'UE sono aumentate rispettivamente del 12%, 10% e 14%.

Per il vino il merito è nel fatto che il Giappone abbia approvato e riconosciuto le pratiche enologiche dell'Ue grazie all’accordo.

Lo sforzo della Commissione per l’export delle Pmi

«Stiamo compiendo – dichiara Valdis Dombrovskis, Commissario Ue per il Commercio - molti passi per garantire che tutte le imprese - grandi e piccole - possano realmente trarre vantaggio dagli accordi commerciali».

Per questo la Commissione ha anche lanciato il nuovo sito web access2markets per aiutarle.

Il portale consente alle imprese di consultare in pochi clic: tariffe, imposte, norme di origine, requisiti dei prodotti, procedure doganali, ostacoli agli scambi e statistiche sui flussi commerciali relativi a un prodotto che intendono importare o esportare.

Ceta e Jefta fanno volare l’export alimentare in Canada e Giappone - Ultima modifica: 2020-11-12T21:37:46+01:00 da Lorenzo Tosi

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome