L’accordo sul Recovery Fund ha dimezzato il montepremi per l’agricoltura

La firma di Bellanova e Patuanelli in calce al decreto interministeriale che prevede l'etichettatura obbligatoria per le carni suine trasformate, una delle battaglie storiche di Coldiretti
All’assemblea Coldiretti il presidente Ettore Prandini valuta positivamente l’accordo strappato dal Premier Conte, anche se i soldi per la Pac scendono da 15 a 7,5. Un buco che la ministra Bellanova siè impegnata a coprire con il cofinanziamento nazionale.

L'assemblea della Coldiretti che si è tenuta oggi a Roma è stato un importante momento di sintesi della strada percorsa finora per la modernizzazione dell'agricoltura e quanto dovrà essere necessariamente fatto, anche alla luce delle drammatiche conseguenze del covid 19.

Leggi anche: 

 

 

Prandini: «Rafforzare la sovranità alimentare con il Recovery fund»

L’impegno della Ministra

L'accordo raggiunto a Bruxelles sul Recovery fund, nonostante la cifra più bassa contrattata che abbassa a 7,5 miliardi ciò che spetta all'agricoltura rispetto ai 15 della proposta iniziale della Commissione, è stato giudicato positivamente da Prandini anche per l'annuncio fatto dal ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova che si è impegnata a cofinanziare con fondi nazionali le misure per lo sviluppo rurale. annuncio che il coordinatore s&d della commissione agricoltura del parlamento europeo Paolo De Castro ha giudicato molto positivo facendo sapere di aver sensibilizzato questa mattina il ministro dell'economia Gualtieri sul dimezzamento dei fondi.

L'orientamento della Coldiretti, stando alle parole di Prandini e del segretario generale Enzo Gesmundo, è a sostegno del Governo Conte e contro «coloro che auspicano una guida politica degli ottimati». I

Il presidente Coldiretti ha sottolineato la necessità di una semplificazione delle norme affinchè il Recovery fund diventi realtà.

«L’Italia deve dimostrare di essere all'altezza - ha stigmatizzato anche Bellanova».

Più attenzione alle Pmi

Gesmundo ha invitato a scelte operative oculate, riservando molta attenzione alle Pmi, spina dorsale dell'economia italiana, e paventando un rischio piazze in autunno, in considerazione del fatto che i benefici del Recovery fund non si vedranno prima della primavera del 2021. molto significative le parole del ministro Speranza che ha sottolineato il ruolo servizio sanitario nazionale basato su alti principi universalità.

Etichettatura obbligatoria per le carni suine trasformate

Nel corso dell'assemblea i ministri Bellanova e Patuanelli hanno firmato un decreto interministeriale che prevede l'etichettatura obbligatoria per le carni suine trasformate, una delle battaglie storiche di Coldiretti. Che ha ribadito anche oggi la necessità della trasparenza della provenienza delle materie prime convincendo il ministro Speranza della opportunità di norma di legge in materia.

Cercasi alleati nella battaglia contro il Nutriscore

«Non abbiamo paura del green new deal – ha ribadito DE Castro - perchè l'Italia è avanti.

I ue sistemi di etichettatura a confronto, sopra il Nutriscore francese, sotto il sistema "a batteria" messo a punto dall'Italia

Nel combattere la battaglia sull'etichetta nutrizionale, la soluzione è quella di "informare i consumatori piuttosto che indirizzarli"».

Sull'argomento la ministra Bellanova ha annunciato l’inizio di una serie di incontri bilaterali prima delle riunioni decisive in settembre mentre Speranza ha auspicato un'impostazione dell'Unione europea su etichettature non basate su semaforo ma su reali esigenze di salute e qualità della vita dei cittadini.

De Castro ha ricordato che contro il Nutriscore ci sono molti paesi allineati all'Italia, che il Copa, su impulso della Coldiretti, ha preso posizione cosa che d'altronde ha fatto di recente il presidente degli agricoltori tedeschi.

De Castro ha evocato anche i rischi della Brexit. Tema quest'ultimo affrontato anche dal direttore generale di Ismea Raffaele Borriello.

Il ruolo di Filiera Italia quale parte integrante di Coldiretti è stato messo in evidenza dal coordinatore Luigi Scordamaglia che ha ricordato come in emergenza covid 19 l'industria abbia fatto a gara

Infine il direttore di Agea Gabriele Papa Pagliardini ha parlato di semplificazione indispensabile per gestire il prossimo ciclo di aiuti per la Pac e ha dato conto dei nuovi sistemi satellitari di controllo utilizzati da Agea.

L’accordo sul Recovery Fund ha dimezzato il montepremi per l’agricoltura - Ultima modifica: 2020-07-21T21:39:26+02:00 da Lorenzo Tosi

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome