Sicilia, 15 milioni a fondo perduto per le aziende agricole colpite dal lockdown

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Assegni da mille a 15mila euro alle aziende del settore primario che dal 12 marzo al 4 maggio 2020, hanno subìto cali nel fatturato pari o superiori al 60% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente

Procedura snella e tempi contenuti per l’erogazione degli aiuti. Sono queste le caratteristiche dell’ultima iniziativa messa in campo dalla Regione Siciliana a favore delle aziende agricole che hanno subìto consistenti perdite di fatturato durante il lockdown del 2020. L’avviso, che fa riferimento a una norma approvata l’anno scorso all’interno della legge regionale di stabilità 2020-2022, mette a bando 15 milioni di euro che saranno erogati come contributo a fondo perduto alle aziende del settore primario che nel 2020, nel periodo 12 marzo-4 maggio, hanno subìto cali nel fatturato pari o superiori al 60% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’aiuto, che potrà essere richiesto da tutte le aziende del settore primario, va da un minimo di mille euro fino a un massimo di 15mila.
In realtà, anche se non ci sono preclusioni di sorta, il bando varato dal governo Musumeci sembra essere prevalentemente diretto alle aziende florovivaistiche. Proprio quello che - si legge nel bando - “ha subito una grave crisi economica provocata dalla chiusura di negozi e mercati, dalla sospensione delle cerimonie civili e religiose e dalla riduzione delle occasioni di socialità e convivialità”. Rimane escluso l’agriturismo, già oggetto a fine 2020 di uno specifico intervento attivato con la misura 21 del Psr.

Domanda da presentare via Pec entro il 7 luglio

La domanda di concessione dell’aiuto dovrà essere inviata via pec allegando il documento di identità del titolare e una dichiarazione (perizia asseverata) resa dal consulente fiscale dell’azienda che attesti la perdita di fatturato nel periodo di riferimento. Potrà essere presentata a partire da mercoledì 5 maggio e fino al 7 luglio 2021. Il termine non è rinviabile, è precisato nel bando. Stessa cosa è stata più volte sottolineata sia dal dirigente generale che dall’assessore Scilla.
Per essere ammesse al contributo a fondo perduto le aziende beneficiarie devono essere iscritte alla Camera di Commercio (fatte salve le esenzioni previste dalla legge), disporre del fascicolo aziendale aggiornato e validato nonché risultare attive alla data di presentazione della domanda.

siciliaUn sostegno per il rilancio delle pmi agricole

«Questo bando è un'attestazione di speranza e rilancio», ha commentato soddisfatto l’assessore regionale all’Agricoltura, Toni Scilla, durante la conferenza stampa di presentazione che si è svolta ieri a Palazzo d’Orleans. «Si tratta - ha spiegato - di una misura necessaria in questo momento a tutte le piccole e medie imprese agricole che rappresentano il cuore dell’attività economica della nostra Isola».
Qualora le richieste di aiuto fossero superiori alla dotazione finanziaria l’ammontare dell’aiuto verrà ridotto in proporzione e non verranno liquidati eventuali importi di aiuto inferiori a 500 euro.

«Con questo avviso abbiamo voluto dare una risposta veloce e concreta alle aziende agricole, tra cui quelle del settore florovivaistico: una realtà composta, in Sicilia, da duemila aziende che producono un fatturato di 400 milioni di euro» ha dichiarato il dirigente del Dipartimento Agricoltura, Dario Cartabellotta.

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