Riparto fondi Feasr, la svolta nel Dl Sostegni: 92 milioni per le Regioni del Sud

fondi Feasr
Dopo mesi di trattative sembra essere stata trovata la soluzione per il riparto dei fondi Feasr del biennio 2021-2022. Ma la Sicilia non ci sta

Mesi a lambiccarsi con percentuali, parametri e criteri. Ma anche mesi passati a fare muro contro muro. Numerosi stop-and-go e infine la situazione di stallo. Adesso, dal ministro Patuanelli arriva una inattesa soluzione all’intricata vicenda del riparto dei fondi Feasr del biennio di transizione tra le Regioni. Che però, ancora una volta, non sembra accontentare tutti. Ma che comunque è riuscita a spaccare il fronte delle sei Regioni (cinque del Sud più l’Umbria), che hanno sempre sostenuto il mantenimento dei criteri storici.

Dopo lo stallo durato mesi in Conferenza Stato-Regioni e l’invito ad approfondire meglio la vicenda ricevuto dal consiglio dei ministri quando la questione da tecnica è diventata “politica”, Stefano Patuanelli ha tirato fuori dal cilindro una soluzione “magica” che, almeno in linea di principio, potrebbe mettere d’accordo tutti.
Le regioni del Nord e Centro vedrebbero, infatti, accolta la loro richiesta di revisione dei criteri di riparto. Quelle del Sud, resistenti alle modifiche, potrebbero comunque ancora contare sulle medesime risorse economiche previste con l’adozione dei criteri storici (almeno secondo i conti elaborati dal ministero).

 

 

Fondi Feasr, superati i criteri storici

Com’è noto, l’ultima proposta del ministro prevedeva l’adozione di un mix di criteri storici e nuovi: per l’esattezza 90% storici e 10% nuovi per il 2021, 70% storici e 30% nuovi per il 2022. Adesso, alla vecchia proposta - praticamente la stessa che era stata subito bocciata dallo schieramento delle regioni del Sud - si aggiunge una novità, ovvero un fondo ad hoc di risorse nazionali che dovrebbe servire a compensare le minori assegnazioni.
La notizia è stata data dal ministro Patuanelli nel corso del question time che si è tenuto a Montecitorio. «Sul riparto dei Fondi Feasr - ha dichiarato il ministro - abbiamo trovato una soluzione che credo sia la migliore possibile e che proporrò in Consiglio dei Ministri. È una soluzione che tiene conto dell’esigenza di superare i criteri storici, come richiesto dalla maggior parte delle Regioni, e di garantire le stesse risorse di prima alle Regioni del Centro-Sud».

La Sicilia non ci sta

Immediate le reazioni. Dallo scontato “pieno sostegno” dei deputati M5S alla totale contrarietà di qualche assessore regionale all’agricoltura, tra cui il siciliano Toni Scilla: «Di positivo - osserva - c’è solo il fatto che per la prima volta Patuanelli riconosce l’adozione della sua proposta farebbe perdere ad alcune regioni fette consistenti dei fondi europei. Per il resto si tratta di una proposta insensata. Novantadue milioni di euro non sarebbero, infatti, mai sufficienti a compensare le minori risorse. Ma soprattutto c’è da dire che ad oggi non si conosce ancora da dove verrebbero prese queste somme. Insomma - continua Scilla - Patuanelli con una mano vorrebbe togliere risorse, con l’altra prometterebbe di restituirle nella stessa misura. È la classica mossa gattopardesca del cambiare tutto affinché nulla cambi».

Campania soddisfatta

Completamente opposta, invece, la posizione dell’assessore regionale all’agricoltura della Campania. «Finalmente - dichiara Nicola Caputo - abbiamo trovato un punto di sintesi sui criteri di riparto dei fondi Feasr. Sarà creato un fondo ad hoc - questo è il punto di mediazione - di circa 92 milioni che andrà a compensare la perdita di risorse delle regioni del Sud». «Non resta che rimboccarci le maniche per definire i criteri di riparto delle risorse Feasr per il periodo 2023-2027», aggiunge l’assessore campano, che arriva a definire la soluzione prospettata dal ministro “un grande risultato non solo per la Campania ma per tutte le Regioni”.
Comunque vada, c’è da augurarsi che la programmazione e la spesa procedano velocemente per recuperare i mesi perduti nella ricerca di un accordo che sembra sempre più difficile, persino invocando l’intercessione di Santa Rita, “avvocata delle cause impossibili”.

Riparto fondi Feasr, la svolta nel Dl Sostegni: 92 milioni per le Regioni del Sud - Ultima modifica: 2021-06-09T18:54:18+02:00 da Simone Martarello

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