«Senza cucina non c’è orto, ma nemmeno frutteto, stalla, cantina…»

La videointervista sulla fase 2

Con il decreto aperture il 18 maggio inizia la fase 2 anche per ristoranti, locande, osterie, ma a che prezzo? Ne parliamo con Giorgio Barchiesi, conduttore televisivo, gastronomo e ristoratore In Umbria

«Con le misure di distanziamento sociale e le regioni ancora chiuse molte realtà non riusciranno a riaprire soprattutto nei piccoli borghi.  E se non c’è più accoglienza, non c’è più nemmeno produzione tipica»

 

Il legame tra ristorazione e tipicità

Parlare di agricoltura vuol dire parlare anche di ristorazione, che sempre più negli ultimi anni hanno rappresentato il biglietto da visita per promuovere e valorizzare le produzioni di qualità, la biodiversità locale, la tutela dell'ambiente, le tradizioni del territorio.

 

 

Uno degli interpreti più veraci di questo rapporto è Giorgio Barchiesi, in arte Giorgione, l'oste più famoso d'Italia, quello di "orto e cucina" e di "casa casetta". Lo siamo andati a trovare nella sua Umbria per capire come potrebbe ripartire la "filiera corta".

 

 

Muoversi in rete, fare sistema, puntare su professionalità, qualificazione e innovazione. La "ricetta", declinabile per decine di migliaia di piccole e medie aziende agricole, cantine e attività di ristorazione, contiene molti altri ingredienti...

«Senza cucina non c’è orto, ma nemmeno frutteto, stalla, cantina…» - Ultima modifica: 2020-05-18T20:20:19+02:00 da Lorenzo Tosi

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