Il digestato non è uno scarto, ma un vero sottoprodotto, con un valore economico ben preciso e che, come tale, deve essere sfruttato.
È questo, in sintesi, quanto emerso dal Biogas Day organizzato da Vogelsang a Treviglio a metà febbraio scorso. La giornata, che ha avuto il patrocinio della regione Lombardia, è stata l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte del biogas in Italia e soprattutto sulle recenti modifiche al regime degli incentivi.
Tra le novità più importanti emerse nel corso del convegno, oltre alla necessità – imprescindibile – di considerare il digestato come un bene di valore, va senz’altro ricordato l’obiettivo che la regione Lombardia si è data in merito alla copertura delle vasche: entro quattro anni, ha sottolineato Gabriele Boccasile, dovranno essere tutte coperte, per evitare che l’acqua piovana vada ad aumentare il volume del chiarificato da smaltire e che, d'altra parte, si abbiano dispersioni di ammoniaca nell'atmosfera. Infine, sempre dalla Regione arriva l’impegno ad adoperarsi per far sì che il digestato sia considerato un fertilizzante e dunque utilizzabile dagli agricoltori senza alcun vincolo.
Al Biogas Day Vogelsang tutti i relatori sono stati concordi nel considerarlo uno dei prodotti della digestione anaerobica, allo stesso modo del biogas
Dalla stessa categoria
Biometano, il settore entra in una nuova fase
398 impianti ammessi agli incentivi per una capacità di 1,3 miliardi di metri cubi annui e 60 accordi già conclusi dal Cib. Serve costruire un mercato stabile, con contratti di lungo periodo e regole certe
Teledistacco: scatta l’obbligo e Il contributo pieno scade a fine anno
Per gli impianti tra 100 e 999 kW va installato il Controllore centrale d’impianto e attivata la funzione PF2 entro il 2027-2028. Il contributo forfettario, fino a 10.000 euro, si riduce però già da inizio 2027 e si azzera a metà anno
Biometano, nel Foggiano un impianto da 22,8 milioni di euro
Humina 3 trasformerà residui agricoli e reflui zootecnici in energia rinnovabile coinvolgendo le imprese del territorio
Agrivoltaico, la ricerca che indica la strada
Le prove condotte
in questi anni offrono elementi per valutare configurazioni,
rese colturali, sostenibilità economica
e criteri autorizzativi
La Consulta decide: legittimo vietare il fotovoltaico su suolo agricolo
La Corte costituzionale respinge i ricorsi del Tar Lazio: tutelare il suolo agricolo è compatibile con la transizione energetica. Restano ammessi gli impianti agrivoltaici sopraelevati e le deroghe previste dalla normativa











