Aiuti in aumento con le economie di spesa

I saldi definitivi dei pagamenti 2025

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Il ricalcolo effettuato a fine campagna consente di recuperare fondi non utilizzati e destinarli agli interventi più richiesti. Cresce del 5,3% il valore dei titoli

Con il pagamento della Domanda Unica 2025, al termine ultimo del 30 giugno 2026 per l’erogazione dei saldi, arrivano buone notizie per gli agricoltori, in quanto alcuni importi sono stati maggiorati, riallocando alcune economie di spesa ed evitando la perdita dei fondi stanziati.

Con quattro circolari, Agea aveva comunicato i dati semi-definitivi sugli importi dei pagamenti diretti della Pac per l’annualità 2025, per quanto riguarda il sostegno di base (Biss), il sostegno ridistributivo (Criss), il sostegno per i giovani agricoltori (Cys), gli ecoschemi e i pagamenti accoppiati.  Questi atti (n. 94143 del 21 novembre 2025, n. 97364 del 1° dicembre 2025, n. 22046 del 12 marzo 2026 e n. 31912 del 15 aprile 2026) hanno consentito agli Organismi Pagatori di procedere al pagamento agli agricoltori della Domanda Unica 2025.

Il 27 maggio 2026 è stata emanata un’ulteriore circolare Agea (n. 45783) che, come detto, comunica un ricalcolo degli importi e i saldi definitivi della campagna 2025 (tab. 1).

Pagamento di base

Il plafond per il pagamento di base è pari a 1.678,19 milioni di euro. Il pagamento di base ha visto un sottoutilizzo del plafond pari a € 93.477.305,80. Inoltre, anche il sostegno ridistributivo ha evidenziato un’economia di spesa di € 27.411.024,57

Di conseguenza, sono stati previsti degli aumenti lineari degli importi da corrispondere agli agricoltori, tramite un aumento del valore dei titoli, rilevabile dal Registro Nazionale Titoli.

In sintesi, tutti gli agricoltori riceveranno un aumento del pagamento di base del 5,345%.

Ogni soggetto interessato può verificare il numero e il valore dei titoli tramite la consultazione del Registro Nazionale Titoli che è pubblica all’indirizzo www.sian.it, sezione servizi, consultazione, consultazione Pubblica Registro Titoli Pac 2023 - 2027 – Sian.

Pagamento ridistributivo

Il plafond per il pagamento ridistributivo è pari a 349,62 milioni di euro.

Il pagamento ridistributivo viene concesso agli agricoltori in riferimento ai primi 14 ettari di superficie ammissibile, fino ad un massimo di 50 ettari. In altre parole, sono ammissibili i primi 14 ettari delle aziende fino alla soglia di 50 ha.

Agea conferma quanto già comunicato nella precedente circolare: l’importo unitario erogabile per il pagamento dei saldi del pagamento ridistributivo è pari a 89,87 €/ha.

Pagamento giovani agricoltori

Il plafond per il pagamento ai giovani agricoltori è pari a 69,92 milioni di euro.

Il pagamento per i giovani agricoltori verrà pagato per un importo di 166,82 €/ha. L’importo stimato per il sostegno ai giovani agricoltori è notevolmente aumentato rispetto alla campagna precedente, passando da 100 €/ha a 166,82 €/ha. Ciò è dovuto a due fattori: da una parte, il Masaf ha modificato l’importo massimo del Piano Strategico Pac (Psp), portandolo da 100 €/ha a 200 €/ha; in secondo luogo, le superfici gestite da giovani agricoltori continuano a diminuire.

Economia di spesa

Dall’analisi dei dati, sono emerse ulteriori economie di spesa, rispetto alle risultanze espresse nella circolare Agea prot. n. 31912 del 15 aprile 2026. Tali economie sono state generate tenuto conto delle rispettive dotazioni della Pac, come segue:

- gli interventi del sostegno accoppiato al reddito a superficie, avendo raggiunto il valore massimo dell’importo unitario fissato da Psp, hanno generato economie di spesa per un importo di 18.241.031 euro;

- gli interventi del sostegno accoppiato al reddito per la zootecnia, avendo raggiunto il valore massimo dell’importo unitario fissato da Psp, hanno generato economie di spesa per un importo di 2.979.264 euro;

- l’intervento Eco-schema 5 ha generato una economia di spesa per un importo di 2.267.279 euro, tenendo conto che tutti gli importi unitari dell’intervento sono stati calcolati al massimo fissato dal Psp;

- gli interventi del sostegno accoppiato al reddito a superficie - Colture proteiche eccetto soia hanno generato un’economia di spesa, per un importo di 3.928.339 euro.

Le riallocazioni

Tali economie sono state riallocate per:

- incrementare di un ulteriore 6% gli importi unitari dell’eco-schema 4 “avvicendamento”;

- incrementare gli importi unitari relativi a taluni interventi del sostegno accoppiato alla zootecnia anche alla luce dell’analisi effettuata sull’andamento dei prezzi di mercato che ha evidenziato un netto calo del prezzo del latte bovino con situazioni particolarmente difficili nelle zone di montagna, i cui costi di produzione restano strutturalmente più elevati. Si è provveduto, pertanto, ad incrementare gli importi unitari per il latte bovino in zone montane;

- incrementare di un ulteriore 6% gli importi unitari di tutti gli interventi dell’eco-schema 1, sia livello 1 che livello 2, nel rispetto della differenziazione tra i due livelli;

- incrementare l’importo unitario del sostegno accoppiato per la soia.

Ecoschema 1 per la zootecnia

L’eco-schema 1, livello 1, evidenzia importi definitivi leggermente superiori rispetto a quelli programmati; ad esempio, il pagamento per le vacche da latte era stato stimato a 54 euro/Uba, mentre l’importo definitivo è di 69,96 euro/Uba.

Invece, l’eco-schema 1, livello 2, presenta importi definitivi inferiori rispetto a quelli programmati; ad esempio, il pagamento per i bovini (latte, carne, duplice attitudine) era stato stimato a 240 euro/Uba, mentre l’importo definitivo è di 178,08 euro/Uba. Va comunque sottolineato come tale importo sia nettamente superiore rispetto ai 110 euro/Uba dell’anno precedente.

I pagamenti per gli ecoschemi 2, 3, 4 e 5.1

Gli importi erogabili per gli ecoschemi mostrano molte conferme, ma anche una novità.

Le conferme riguardano (tab. 1):

- ecoschema 2: 153,26 €/ha, superiore rispetto ai 120 €/ha, stimati dal Psp;

- ecoschema 3: 248,46 €/ha, superiore rispetto ai 220 €/ha, stimati dal Psp;

- ecoschema 4: 71,70 €/ha, nettamente inferiore rispetto ai 110 €/ha, stimati dal Psp, ma superiore agli importi pagati nel 2023 e 2024;

- ecoschema 5, livello 1 (terreno a riposo senza mellifere): 85,00 €/ha, pari all’importo massimo, stimato dal Psp.

L’ecoschema 5.2 (piante di interesse apistico)

L’ecoschema 5 livello 2 per i seminativi (misure per gli impollinatori a favore di piante di interesse apistico) conferma l’importo massimo 659,00 €/ha.

Teniamo conto che questo importo è soggetto ad una forte altalena:

- 2023: 659,00 €/ha;

- 2024: 356,70 €/ha;

- 2025: 659,00 €/ha.

L’ecoschema 5 livello 2 per le colture arboree eroga un importo di 442,50 €/ha, importo superiore rispetto ai 250 €/ha, stimati dal Psp.

Questi importi così elevati dell’ecoschema 5 hanno stimolato gli agricoltori a introdurre o aumentare le superfici a piante di interesse apistico nel 2026, soprattutto in questo periodo di prezzi bassi dei cereali. Ma bisogna fare attenzione! L’aumento delle superfici potrà portare ad un dimezzamento dell’importo, come è avvenuto nel 2024.

Sostegno accoppiato alla zootecnia

Gli importi del sostegno accoppiato alla zootecnia rimangono pressoché confermati (tab. 1).

In particolare, si sottolinea:

- l’aiuto alle vacche da latte: 71,97 euro/capo e di 125,68 euro/capo per le zone montane;

- l’aiuto alle vacche nutrici, iscritte ai Libri genealogici: 135,36 euro/capo; le vacche nutrici non iscritte ai Libri Genealogici beneficiano di un pagamento di 66,55 euro/capo;

- il sostegno riconosciuto a favore dei bovini da carne macellati, la cui età è compresa tra 12 e 24 mesi al momento della macellazione, i quali abbiano subito un periodo di permanenza presso l’allevamento del richiedente per almeno 6 mesi, è di 35,98 euro/capo; nel caso di capi certificati Dop/Igp o con sistemi di qualità/etichettatura o aderenti ad Op o detenuti per 12 mesi, il sostegno è di 60,12 euro/capo.

Il pagamento corrisposto a favore delle agnelle da rimonta è di 21,63 euro/capo e i capi ovini e caprini macellati siano certificati come Dop e Igp è di 6,14 euro/capo.

Sostegno accoppiato per le produzioni vegetali

Per molti settori, l’importo del pagamento è determinato al livello massimo previsto dal Psp (tab. 1):

- frumento duro: 102,86 €/ha;

- barbabietola da zucchero: 723,72 €/ha;

- girasole e colza: 111,10 €/ha;

- riso: 370,11 €/ha;

- pomodoro da industria: 191,00 €/ha;

- agrumi: 397,70 €/ha;

- olivo con certificazione Dop/Igp: 128,67 €/ha;

- piante proteiche, diverse dalla soia: 44,04 €/ha.

Solo la soia ottiene un importo di pagamento accoppiato leggermente inferiore rispetto al valore massimo previsto dal Piano strategico della Pac: 135,70 €/ha.

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