Cent’anni di Confagricoltura «Ora un piano strategico per l’agroalimentare»

Massimiliano Giansanti
Celebrazioni a Roma alla presenza del presidente della Repubblica Mattarella, del premier Conte, dei ministri Patuanelli e Bellanova e della sindaca Raggi. Giansanti: «Abbiamo bisogno di infrastrutture, digitale e tecnologia applicata. Il settore può crescere del 25%»

«Durante l’emergenza i fatti hanno dimostrato che l’Italia può fare affidamento su un solido sistema agroalimentare. Adesso è necessario dare supporto alle imprese per metterle in condizioni di continuare a far crescere competitività e produzione. Per questo dobbiamo utilizzare al meglio le risorse messe a disposizione dal governo italiano e quelle mobilitate dall’Unione Europea. Abbiamo l’occasione per lanciare e realizzare un piano strategico per lo sviluppo del sistema agroalimentare italiano. Un balzo in avanti del 25% della produzione lorda vendibile dell’agricoltura è nelle nostre possibilità». E’ il messaggio ambizioso e lungimirante che il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti ha lanciato in occasione della celebrazione del centenario dell’Organizzazione agricola tenutasi a Roma, nella splendida cornice di Palazzo Colonna, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dei ministri Teresa Bellanova e Stefano Patuanelli e della sindaca di Roma Virginia Raggi.

Confagricoltura, «Più produttività e reddito per gli agricoltori»

L'ambizione di Confagricoltura va ben oltre il recupero della situazione esistente prima della pandemia. «Dobbiamo cogliere l’occasione per far crescere la produttività che ristagna da oltre un decennio, per rilanciare gli investimenti pubblici, per dare ai cittadini e alle imprese infrastrutture moderne, diffondere la digitalizzazione, a partire dalla pubblica amministrazione, rispondere alle sfide urgenti poste dal cambiamento climatico. Occorre mettere in campo - ha spiegato Giansanti - una grande concretezza per conquistare traguardi ambiziosi sul piano della crescita dei redditi, dell’occupazione e della sostenibilità ambientale».

 

 

Giansanti: «Puntare su giovani e ricerca»

Per affrontare il futuro e le sfide che ci attendono, il presidente Giansanti invita a ridare «Piena dignità alla ricerca scientifica e riconoscere il valore della competenza e della professionalità, oltre a coltivare le intelligenze dei molti giovani eccellenti, e puntare su di loro. La scuola, la formazione continua - specifica Giansanti - sono fattori di sviluppo, perché il capitale umano è la prima ricchezza delle nazioni più avanzate. Investendo sui giovani il nostro Paese di assicura un futuro».

Confagricoltura
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il premier Conte e il presidente Giansanti durante l'inno di Mameli

Confagricoltura Giansanti: «La sovranità alimentare è tema centrale»

«Ci metteremo alle spalle l’emergenza. Ma la pandemia avrà conseguenze profonde e irreversibili a livello sociale ed economico. Sono destinati a cambiare i metodi di produzione e di consumo, e questo pone il tema, che va risolto, dell’eccessiva dipendenza dall’Ue per alcune materie prime e catene di valore. Discutere sulla sovranità alimentare è - incalza Giansanti - di piena attualità. Ancora oggi la forza di un Paese si misura anche dalla capacità di non dipendere dalle importazioni per l’alimentazione dei propri cittadini».

Conte: «Il Governo è pronto per aiutare il comparto agroalimentare»

«Il Governo è pronto ad avviare azioni strategiche per il comparto agroalimentare per rafforzarne la competitività. Il Next Generation Eu ci consente di disporre di risorse finanziarie aggiuntive. Il piano di interventi - ha specificato il premier Giuseppe Conte - riguarderà la ricerca, le infrastrutture, i trasporti, il divario digitale, le filiere strategiche per il Paese».

Recovery fund, Conte: «Non siamo in ritardo con il piano»

Conte ha assicurato che l’Italia non è in ritardo rispetto alla tabella di marcia dettata da Bruxelles e che «Il Governo sta già lavorando a un gruppo di progetti con particolare riguardo all’agroalimentare. Il piano - ha incalzato Conte - dovrà dedicare almeno il 37% del volume delle risorse a progetti green: ne approfitteremo per contrastare il dissesto idrogeologico».

L’agritech al centro del piano di interventi del Governo

«Il Governo è impegnato affinché il settore agroalimentare sia protagonista della strategia complessiva di rilancio del Paese. Il piano dedicherà particolare attenzione alle nuove tecnologie in agricoltura - ha spiegato Conte - prevedendo la creazione, per esempio, di una piattaforma digitale alimentata da un sistema di sensoristica da campo gestita da remoto in grado di coprire almeno 10% della superficie agricola del Mezzogiorno. E ancora, incentivare tecniche di agricoltura di precisione a controllo digitale, creare poli tematici di ricerca nel settore agritech con la cooperazione tra il sistema universitario e le imprese. Una diffusione sempre maggiore di tecnologie intelligenti potrà aiutarci a ridurre il divario tra prelievi e risorse idriche. Il piano dedicherà un ampio capitolo sull'esigenza di garantire la connettività digitale a tutto il territorio».

Nel piano, inoltre, verranno inseriti - spiega Conte - numerosi interventi per favorire l’efficienza energetica in agricoltura, investendo su fonti rinnovabili e promuovendo lo sviluppo del biometano e la realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti delle strutture produttive agricole e zootecniche.

Conte: «Sì al Patto per l'export, no al falso made in Italy»

Il Premier ha poi ribadito un ampio sostegno all’export: «Ci impegneremo per la realizzazione del patto per l’export, strategia innovativa per il rilancio del made in Italy. Quindi - ha concluso Conte - proseguiremo alla lotta all’Italian souding e ci adopereremo in sede europea per evitare la diffusione di sistemi di etichettatura alimentare penalizzanti per i nostri prodotti».

Bellanova: «L’occasione del Recovery fund non può essere sprecata»

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Teresa Bellanova

«Oggi ripartiamo da tre parole chiave: resilienza, rilancio, dialogo. E rigenerazione, che è, per me - afferma la ministra Teresa Bellanova - chiave di volta. Rigenerazione del sistema agricolo e alimentare nel nostro Paese attraverso il potenziamento delle imprese e delle filiere, l’ammodernamento dei sistemi produttivi, la meccanizzazione per un’accelerazione della transizione verde e digitale anche in questo settore, la riconversione, il potenziamento, il miglioramento dei sistemi produttivi e della loro sostenibilità. L'occasione che ci viene offerta dal Recovery fund non può essere sprecata»

Raggi: «Il Centro Agroalimentare Roma fondamentale nel supporto della filiera»

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Virginia Raggi

La sindaca di Roma Virgina Raggi, durante il suo intervento, ha sottolineato l’importante ruolo del Centro Agroalimentare Roma (CAR) nel supportare la filiera senza far mai mancare gli alimenti necessari durante il lockdown, così come «I mercati rionali, che con tutte le dovute misure di sicurezza, hanno esercitato la funzione di punto di riferimento collettivo. Questo è stato un importante esempio del senso di responsabilità degli operatori del settore, ancor più evidente durante l'emergenza Covid, quando la filiera non si è mai fermata».

La Raggi ha poi presentato il Piano strategico agroalimentare di Roma che mira a valorizzare le filiere di settore: ascolta il podcast

Confagricoltura scommette sui giovani

La scommessa di Confagricoltura per i suoi prossimi cento anni passa dalle nuove generazioni di imprenditori agricoli, come Luca Travaglini che nel 2018 realizza Planet Farms: un sistema di coltivazione indoor che permette di controllare tutti i parametri fondamentali per la crescita degli ortaggi, a partire da acqua, luce, terra e aria.

O come Ariane Lotti titolare della Tenuta San Carlo che da New York è tornata in Italia per gestire l’azienda di famiglia, avviando un percorso di modernizzazione e sviluppo dell’impresa puntando sul biologico. Oggi Tenuta San Carlo è la prima e unica azienda in Toscana che fa riso bio.

E ancora, come Francesco Cambria che ha lasciato la toga per dedicarsi alla vitivinicoltura sull’Etna. Oggi nell’azienda di famiglia Cottanera utilizza tecniche di viticoltura che tutelano un terreno speciale come quello vulcanico e strutture uniche come i pietrai.

Confagricoltura in cifre

24 sezioni di prodotto che riuniscono le corrispondenti sezioni regionali e provinciali
165.300 imprese agricole assuntrici di manodopera
242.610 imprese agricole diretto coltivatrici - lavoratori autonomi
300.000 contoterzisti, manutenzione del verde, concedenti a mezzadria e colonia, soccidanti
2/3 del totale delle imprese del comparto
41 milioni di giornate di lavoro (di cui oltre 24 milioni con delega sindacale)
520.000 lavoratori assunti
Oltre il 45% della produzione lorda vendibile
47 miliardi di euro di plv agroforestale
27 miliardi di euro di valore aggiunto

 

Cent’anni di Confagricoltura «Ora un piano strategico per l’agroalimentare» - Ultima modifica: 2020-09-28T22:09:35+02:00 da Laura Saggio

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