Dalle Regioni un documento di richieste alla ministra Bellanova

In un documento tutte le richieste degli assessori regionali all'agricoltura alla ministra Bellanova per contrastare gli effetti dell'emergenza coronavirus

La ministra per le Politiche agricole, Teresa Bellanova
Gli assessori regionali all'agricoltura hanno presentato una lunga lista di richieste e proposte alla ministra delle Politiche agricole Bellanova in videoconferenza, toccando uno per uno tutti i comparti maggiormente colpiti dall'emergenza Coronavirus. Sul latte, in particolare, il lombardo Rolfi ha proposto un incentivo per chi produrrà meno.

La filiera del latte e il florovivaismo sono i settori più colpiti, nel breve termine, dall’emergenza coronavirus e quelli sui quali, in particolare, si sono accesi i riflettori durante il confronto in videoconferenza di ieri tra la ministra delle Politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova, e gli assessori regionali all’agricoltura.

 

 

Molte le richieste presentate dalle Regioni al Governo per contrastare gli effetti negativi legati alla pandemia: dalla proroga dei bandi relativi ai fondi europei Feasr e Feaga, degli adempimenti e dei controlli Ocm all’aumento delle percentuali degli anticipi per le domande a superficie e strutturali, dalla richiesta di procedure più snelle di accesso al credito agevolato ad altri strumenti finanziari.

Nel documento finale che raccoglie le proposte anche la proroga dei termini per la conclusione dei Piani di sviluppo aziendale dei giovani agricoltori; l’autorizzazione del pagamento dei saldi delle domande a superficie, per le annualità precedenti al 2020; la semplificazione delle procedure di controllo di tutte le misure, nonché la semplificazione su Durc e Antimafia; il ripristino dei voucher semplificati per la manodopera stagionale e, infine, procedure agevolate nell’assegnazione del carburante agricolo.

Chieste clausole antispeculazione

Più rapidità da parte del Governo nell’emanazione dei bandi per gli indigenti, ma anche clausole anti speculazione per escludere le aziende che in questo periodo si approfittano degli agricoltori e non rispettano i contratti. Sono le richieste presentate da Fabio Rolfi, assessore all'Agricoltura della Lombardia, la regione agricola più importante d’Italia, dal collega Alessio Mammi  per l'Emilia Romagna e dall'assessore veneto all’agricoltura, Giuseppe Pan.

Rolfi: «Un incentivo per produrre meno latte»

«Ho richiesto al ministro - ha spiegato l'assessore - un intervento in sede europea per l'applicazione degli ammassi privati, volti ad allentare la pressione sull'offerta, ritirando parte dei prodotti dal mercato differendone dietro incentivo la vendita a un periodo migliore. Soprattutto il settore lattiero caseario - ha aggiunto - soffre questo momento e sarebbe opportuna l'attivazione con fondi europei della compensazione sulla minor produzione come avvenne nel 2016 dopo la questione quote latte».

Fabio Rolfi, assesore all'agricoltura della Lombardia

«Gli allevatori responsabili, infatti, stanno producendo meno - ha aggiunto l'assessore - che ha chiesto anche semplificazioni burocratiche per usare il siero come fertilizzante e incentivi ai caseifici per un diverso utilizzo del siero stesso. Sull'incentivo alla collocazione del siero in biogas ci stiamo coordinamento come regioni del Nord per definire norme comuni, ma sarebbe auspicabile una regia ed un fondo ad hoc da parte del Governo».

Secondo Rolfi è necessario anche un coinvolgimento della Gdo per valorizzare i prodotti italiani sugli scaffali dei supermercati anche in virtù dell'aumento delle vendite,  il pagamento delle calamità naturali già riconosciute, su cimice asiatica e maltempo del 2019, e una sospensione del registro debitori creditori».

Proroga per il patentino degli agrofarmaci

Altro tema sollevato da Mammi è la proroga fino al 2021 della validità dell’abilitazione all’acquisto, utilizzo e vendita dei fitofarmaci, il cosiddetto “patentino”.

Alessio Mammi, assessore all'agricoltura dell'Emilia Romagna

Una richiesta che coprende anche le abilitazioni in corso di rinnovo, nel rispetto delle procedure adottate dalle singole Regioni e Province autonome. Una richiesta di modifica al decreto “Cura Italia”, varato nei giorni scorsi dal Governo, estesa anche agli attestati di funzionalità delle macchine irroratrici.

Dal veneto Pan la proposta di un sistema di indennizzi Covid-19 in deroga agli aiuti di Stato

L’assessore veneto Pan ha chiesto inoltre la messa a punto con Bruxelles, di un nuovo regime di aiuti, espressamente dedicati agli indennizzi per i danni conseguenti all’emergenza creata dal Coronavirus. «Se la Ue ci concederà la deroga agli aiuti di Stato, le Regioni insieme al Governo - ha speigato - potranno approntare appositi bandi, che potremmo denominare ‘aiuti Covid 19’, per indennizzare fino a 100 mila euro gli imprenditori agricoli e fino a 800 mila euro le imprese di trasformazione e di commercializzazione».

Giuseppe Pan, assessore veneto all'agricoltura

Si tratterebbe, secondo Pan, di una misura aggiuntiva ai bandi del Programma di sviluppo rurale, parallela e ben più consistente rispetto al regime di aiuti ‘de minimis’, in grado di assicurare una vera boccata di ossigeno alle nostre filiere.

Consentire la vendita diretta di piante e fiori

Alcuni floricoltori perderanno il 100% della loro produzione, ossia un intero anno di lavoro. A lanciare l'allarme è stato Stefano Mai, l’assessore all’Agricoltura della Liguria la regione floricola per eccellenza: «Una situazione insostenibile per le nostre aziende. Ho quindi proposto l’attivazione di un fondo straordinario che permetta di risarcirle rispetto al prodotto perduto. Peraltro queste imprese, oltre avere già un margine di guadagno molto basso, saranno anche costrette ad affrontare i costi derivanti dallo smaltimento dell’invenduto. Il danno e la beffa».

Come seconda proposta per il comparto Mai ha proposto alla ministra anche una piccola integrazione al comma 4 dell’articolo 1 del dpcm del 11 marzo, per consentire la vendita diretta di piante e fiori da parte delle aziende, considerando questi prodotti come merce deperibile.

 

 

 

Dalle Regioni un documento di richieste alla ministra Bellanova - Ultima modifica: 2020-03-21T11:04:08+01:00 da Francesca Baccino

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