Di Gioia conferma le dimissioni: «L’assessorato all’Agricoltura non funziona»

di gioia dimissioni
Leonardo di Gioia
L’assessore regionale le aveva annunciate nei giorni scorsi su Facebook e le ha confermate in una movimentata conferenza stampa in cui non ha risparmiato critiche e autocritiche
di gioia
I gilet arancioni in piazza a Bari

Rottura con il presidente Michele Emiliano sull’approccio alle emergenze e mancanza di supporto da parte della Giunta sul fronte delle risorse umane. Sono queste le ragioni che hanno spinto l’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo di Gioia a confermare le dimissioni annunciate dopo che lunedì 7 gennaio Emiliano, in sua assenza, aveva convocato alla Regione i gilet arancioni scesi in piazza a Bari in 3.000 con una sfilata di 150 trattori per chiedere al Governo la declaratoria dello stato di calamità a seguito delle gelate di febbraio e marzo 2018 e all’amministrazione regionale provvedimenti per arginare l’avanzata della Xylella.

L’ultimo atto

«Il prossimo mercoledì parteciperò a Roma all’incontro convocato dal ministro Gian Marco Centinaio e lo farò per onorare fino in fondo l’impegno assunto con gli agricoltori pugliesi e per risolvere, così come ho promesso sin da subito, la questione delle gelate. Sarà questo il mio ultimo atto politico come componente della Giunta regionale. Dopo ciò rassegnerò le mie dimissioni come assessore in considerazione del fatto che, come nelle sue prerogative, il presidente Emiliano ha avocato a sé la regia politica sulla materia agricola e comunicato l’istituzione di un tavolo presso la presidenza dedicato al Psr, alla Xylella, alle gelate, al patto della Puglia». Così di Gioia aveva annunciato le proprie dimissioni. Dimissioni confermate malgrado l’invito di Emiliano a ritirarle ritenendole “ingiustificate”

Il testamento dell’ex-assessore

«Do al presidente la delega, così insieme alla Sanità valuterà cosa fare. Consegno insieme con la delega una specie di testamento su ciò che è impossibile realizzare in questo assessorato senza le risorse e senza nuovi dirigenti che abbiano la forza e il potere di firmare atti complicati. Bisogna cambiare la dinamica politica se è una priorità fare ciò che in questa Regione finora non è stato fatto. Bisogna capire il ruolo di Arif che risponde alla presidenza della Regione saltando il confronto con l’assessorato».

Polemico, quindi, di Gioia con il funzionamento dell’assessorato e con il governatore Emiliano, ma anche autocritico. «Non rinnego niente di quanto fatto. Non scarico le responsabilità e non dico di essere esente da colpe. Se alcune cose non sono state fatte, forse non sono stato in grado di spiegare i problemi in Giunta. Manca un anno e mezzo alla fine della legislatura, è ancora possibile rimettere in piedi il Psr e strutturare un luogo per prendere le decisioni su Xylella. Credo che il presidente o chi per lui possa trovare le soluzioni».

In Piazza contro la Xylella

di gioiaE intanto su uno dei temi caldi dell’agricoltura pugliese, il contrasto alla Xylella, un ampio fronte di sindaci, organizzazioni agricole, comitati spontanei, ecc. ha organizzato per domenica 13 gennaio una manifestazione pubblica a Monopoli (Ba) “per esprimere il malcontento delle imprese agricole e della popolazione e per chiedere alle Istituzioni di avere coraggio nel prendere i provvedimenti necessari al contenimento della malattia credendo fermamente nell’indirizzo dettato dalla scienza a tutela delle aziende italiane, del paesaggio e di tutti coloro che lo vivono”.

 

Di Gioia conferma le dimissioni: «L’assessorato all’Agricoltura non funziona» - Ultima modifica: 2019-01-12T00:27:53+00:00 da Lorenzo Tosi

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