Il biometano punta all’indipendenza energetica nazionale

Una fonte di energia rinnovabile, pulita, programmabile e flessibile, con un potenziale in grado di aiutare il nostro paese a ridurre la dipendenza energetica dall’estero, che può essere usata senza problemi per produrre per autotrazione.

Di questo e molto altro si è parlato nel pomeriggio di oggi al Confagricoltura Village, lo spazio di Confagricoltura Mantova all’interno della Fiera Millenaria di Gonzaga.

A testimoniare la bontà del progetto biometano sono stati Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi (Anb-Cgbi), Tommaso Bazzaro (Ies Biogas), Paolo Carli (Gruppo Bnl), Donato Rotundo e Roberta Papili (Confagricoltura): «Di biometano si parla tanto – ha detto in apertura il presidente Alberto Cortesi – ma troppo spesso in maniera errata o incompleta, additando gli impianti come pericolosi o inquinanti. Nulla di tutto ciò, il nostro intento è quello di dimostrare che il biometano è un’opportunità importante per tutti. Non a caso abbiamo esteso l’invito per la serata anche a tutte le amministrazioni comunali mantovane, in modo che si possa iniziare a instaurare un dialogo costruttivo e fondato su dati oggettivi».

Si punta a coprire almeno il 10% del consumo nazionale di gas

I numeri fanno sempre la differenza, e le cifre legate al biometano in particolare, dato che nel medio termine sarebbe possibile arrivare a coprire almeno il 10% del consumo nazionale di gas, attraverso la produzione di 7-8 miliardi di metri cubi annui di biometano agricolo: «L’Italia – ha detto Tommaso Bazzaro, Head of Sales di Ies Biogas – importa ogni anno circa 70 miliardi di metri cubi di gas naturale. Il biometano sarebbe fondamentale per ridurre la dipendenza energetica nazionale».

Per l'imprenditore del futuro

«L’imprenditore agricolo del futuro – ha detto Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, presidente di Anb-Cgbi – non produrrà solo cibo, ma anche energia, biogas e biometano. Ecco allora che accompagnarlo passo dopo passo, con professionalità, diventa prioritario». Anche dal punto di vista finanziario: «In questi ultimi anni – ha aggiunto Paolo Carli, responsabile nazionale desk agrario ed energie rinnovabili del Gruppo Bnl – il nostro Gruppo ha messo a punto un approccio speciale al mercato, con una politica creditizia legata all’agricoltura sostenibile e alla produzione di agroenergie. Dobbiamo raggiungere gli obiettivi posti dall’agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’Onu».

Verso una bioeconomia circolare

E sul tema Confagricoltura si è dimostrata lungimirante, come testimonia anche l’accordo nazionale stretto, tra gli altri, con Iveco e New Holland: «Siamo pronti a intraprendere questa nuova sfida – ha detto Donato Rotundo, direttore Area Ambiente e Sviluppo di Confagricoltura – perché crediamo fortemente che il biometano possa essere un’opportunità importante per tutto il paese. La produzione di gas rinnovabile per i trasporti si lega all’efficientamento dei processi produttivi e allo sviluppo di una bioeconomia circolare, temi che l’agricoltura del presente e del futuro deve fare propri senza preclusioni».

Il biometano punta all’indipendenza energetica nazionale - Ultima modifica: 2019-09-04T17:02:01+00:00 da Mary Mattiaccio

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