Salvini: «No ai dazi, ma anche no al Ceta»

Matteo Salvini al Villaggio Coldiretti di Bologna
Dal palco del Villaggio Coldiretti di Bologna il leader dell’opposizione sfida il premier Giuseppe Conte a dare concretezza ai suoi presunti buoni rapporti con l’amministrazione Trump. E consiglia ai consumatori italiani una maggiore attenzione all’origine nazionale degli alimenti

Villaggio Coldiretti, il terzo giorno. Dopo la visita del ministro Teresa Bellanova, dopo le generose promesse del Premier Giuseppe Conte, arriva di domenica l’incursione del leader della Lega Matteo Salvini.

Salvini sul palco della montagnola con il presidente di Coldiretti Ettore Prandini e il giornalista Paolo del Debbio

E a 24 ore di distanza il confronto con gli ex-alleati di Governo va in scena sullo stesso tema: i dazi annunciati dagli Usa sui prodotti Made in Italy.

 

 

«Speriamo che non vengano applicati – auspica Salvini- , però….Conte è un genio e amico di tutti, ci penserà sicuramente lui».

Le stoccate dell’ex- ministro dell’Interno non risparmiano altri temi come gli accordi bilaterali di libero commercio e l’attenzione sull’origine dei prodotti agroalimentari.

«Comprate e mangiate italiano»

«Chiedo agli italiani di far politica facendo la spesa: comprando italiano, mangiando italiano e bevendo italiano». E, andando sul sodo, il leader della Lega ha aggiunto: «spero che fosse una bufala quella di qualche ministro che vuole aprire agli accordi commerciali con altri Paesi: penso al Ceta, penso all'accordo Mercosur col Sudamerica per la carne, perché - ha stigmatizzato - di grano al glifosate, di carne agli ormoni, di ogm e schifezze varie ne abbiamo già abbastanza».

Bagno di folla e di selfie per Matteo Salvini tra gli stand del Villaggio Coldiretti di Bologna

Pac, l’impegno dei nostri agricoltori
non merita questi tagli di bilancio

La terza bordata del leader dell’opposizione arriva sulla prossima Pac. «Il bilancio – ha ricordato dal palco della Montagnola  - dei prossimi 7 anni di Unione europea parte male:  con un taglio di circa 3 miliardi di euro all'agricoltura italiana». «Per votare questo bilancio - ha proseguito - dovranno passare sui corpi dei nostri europarlamentari, perché noi non lo permetteremo mai: l’Unione europea invece di continuare a sostenere la quantità dovrebbe premiare al qualità del cibo».

L’auspicio di Salvini è quello che Bruxelles capisca la necessità di sostenere i produttori italiani che riescono ad ottenere prodotti d’eccellenza in situazioni eroiche: su pendi scoscesi, in borghi isolati dell’Appennino, su terrazzamenti sospesi in qualche tratto di splendida costa».

«Se qualcuno in questo Governo – ha concluso - svende l'agricoltura in cambio di favori su altri fronti, avrà nella Lega il primo avversario».


«I cinghiali sono una calamità, il Ministro Costa non può far finta di niente di fronte a disastri»

«Tutela dell'ambiente sì, però in maniera intelligente. Sempre il solito ministro dell'Ambiente, che non mi sta simpaticissimo, dice che non si toccano i cinghiali. Ma i cinghiali sono una calamità naturale per la stragrande maggioranza degli agricoltori e un pericolo sia per gli ecosistemi sia per gli esseri umani». Questo il commento di Matteo Salvini dal palco del Villaggio Coldiretti a Bologna.

«Come fa un ministro dell'Ambiente a non capire che non si può far finta di niente di fronte a certi disastri?. Preservare l’ecosistema e la biodiversità vuol dire investire nel suo controllo, perché se fai finta di nulla non tuteli nulla: distruggi l'ambiente e il primi ad andarci di mezzo sono gli agricoltori».


Le elezioni in Emilia-Romagna

Salvini con Lucia Borgonzoni, candidata della Lega alla presidenza dell'Emilia-Romagna nelle elezioni del prossimo gennaio

Al margine della manifestazione il leader della Lega ha fatto assieme ai giornalisti un riferimento alle elezioni regionali che in Emilia-Romagna sono fissate per il 26 gennaio. "La scelta è fatta, non c'è discussione – afferma -, ma sul nome di Lucia Borgonzoni, senatrice ed ex sottosegretaria del primo governo Conte, manca ancora il via libera ufficiale di Fratelli d’Italia e Forza Italia (tanto che in campo, per Giorgia Meloni, c'è anche il deputato Galeazzo Bignami).

Salvini: «No ai dazi, ma anche no al Ceta» - Ultima modifica: 2019-09-29T20:39:02+02:00 da Lorenzo Tosi

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