Il Premier Conte promette impegno per scongiurare i dazi americani

Giuseppe Conte al Villaggio Coldiretti di Bologna
Dal palco del Villaggio Coldiretti a Bologna, in occasione del Parmigiano Day, il presidente del Consiglio promette di investire tutto il prestigio conquistato in un anno di vertici internazionali per scongiurare una misura che avrebbe un impatto devastante sul nostro export. E davanti alla richiesta di Coldiretti di non toccare la fiscalità agricola, il premier afferma di non volere compromettere la competitività del settore primario attraverso il gasolio agricolo, ma chiede più impegno sul fronte della sostenibilità per sostenere il Green new deal lanciato dal Governo

I dazi Usa preoccupano il premier Giuseppe Conte. Dal palco del Villaggio Coldiretti a Bologna per il Parmigiano Day il presidente del Consiglio calcola che, se la minaccia di Donald Trump di balzelli fino al 100% fosse applicata sull’export Ue in Usa, ciò farebbe molto male soprattutto al nostro agroalimentare. A giorni il Wto è chiamato a pronunciarsi sulla stretta di Washington.  «Aspettiamo – ha detto Conte dal palco della Montagnola - la risposta dell’arbitrato Wto sulla decisione degli Stati Uniti di applicare dazi a prodotti Ue. Quella decisione ci farebbe molto male, per cui posso assicurare la massima attenzione del Governo e la mia personale».

Il premier sul palco del Villaggio Coldiretti

Parmigiano-Reggiano e Grana Padano insieme in difesa del re dei formaggi

Nel capoluogo dell’Emilia Romagna Parmigiano-Reggiano e Grana Padano sono scesi in piazza insieme per la prima volta in difesa del re dei formaggi.  I produttori temono infatti che i dazi americani compromettano l’export con una diminuzione fino al 90% degli invi oltre oceano. «Dopo la Francia - denuncia Coldiretti - quello americano è il secondo mercato estero per i nostri formaggi su cui Trump minaccia di applicare un dazio pari al valore del prodotto importato. Ciò significa che la tassa passerebbe da 2,15 dollari a 15 dollari al chilo, facendo alzare il prezzo al consumo fino a 60 dollari al chilo. A un simile aumento corrisponderà inevitabilmente un crollo dei consumi stimato nell′80-90% del totale».

Le minacce del tycoon

Se il Wto dovesse dare il via libera alla misura voluta dal tycoon, l’agroalimentare sarebbe il settore più colpito. Risentirebbero delle tariffe anche le industrie che producono aerei o parti di aerei. Il tutto un valore di 7 miliardi di euro.

«Avete ricordato gli incontri al vertice con l'amministrazione americana - ha replicato Conte -, ma non è facile, perché nonostante gli ottimi rapporti, anche personali, e tra i due Paesi, siamo in un quadro di negoziato in cui gli Stati Uniti difendono i loro interessi nazionali e come sempre anche noi. Quindi non è facile intervenire a far pesare specifiche considerazioni, ma ce la metterò tutta».

Conte chiede sostegno al Green new deal

Non solo dazi. Il premier a Bologna ha parlato anche di ambiente, all’indomani dell’ampia partecipazione di giovani in tutta Italia alla manifestazione “Strike for future” ispirata dall’attivista svedese Greta Thumberg («la prima manifestazione – ha ricordato Conte – a cui ha preso parte mio figlio dodicenne»). Il premier ha perciò chiesto alla Coldiretti di essere partner del governo in un “green new deal”.

«Voglio Coldiretti alleata del governo in questo progetto per un'Italia più verde, dobbiamo progettare il futuro già oggi tutti insieme, vi aiuteremo con incentivi e non con penalizzazioni». Questo significa per Conte che l’agricoltura rappresenta un principio cardine per questa svolta: «Avete nel DNA la cura dell'ambiente e del terreno e la protezione delle biodiversità». «Ho chiesto l'inserimento in Costituzione di questo principio, è nel programma del governo, dobbiamo lavorare per una cultura del riciclo dismettendo la cultura del rifiuto, e per una transizione ecologica in prospettiva».

Coldiretti: «Un accordo per non toccare fiscalità»

Coldiretti ha colto l’occasione per chiedere al Premier un accordo sulla competitività della nostra agricoltura. «Oggi siamo disponibili a sottoscrivere insieme un accordo per l'impegno a non mettere mano alla fiscalità agricola». È la "provocazione", come l'ha definita lui stesso, lanciata dal presidente di Coldiretti Ettore Prandini al Premier: «Non toccateci - ha ribadito Prandini - ciò che ci ha permesso di essere competitivi».

Più bio e più rinnovabili

«Il Governo – è stata la pronta risposta di Conte - non vuole mettere in difficoltà gli imprenditori agricoli». In particolare Conte ha dichiarato di non volere colpire il gasolio agricolo. «L’Esecutivo – ha ribadito- non vi vuole mettere in difficoltà, ma vi chiede di iniziare a pensare al domani, cioè iniziare ad adottare buone pratiche socialmente responsabili, dall'incremento dell'agricoltura biologica a un maggiore ricorso a energie rinnovabili».

La firma sul formaggio

Selfie, foto, abbracci e strette di mano hanno caratterizzato la visita del premier Giuseppe Conte al Villaggio di Coldiretti a Bologna. Al termine del suo intervento, e nonostante fosse in ritardo (come sempre) sulla sua tabella di marcia, il Presidente del Consiglio ha fatto un giro tra gli stand della kermesse, salutando alcuni espositori e non negandosi ad alcuna richiesta della gente. In particolare, Conte si è fermato da alcuni produttori di formaggio che utilizzano ancora il metodo produttivo originale. «Volevamo farti un gradito omaggio: questa cagliata verrà fatta scolare in una fascera e vorremmo che tu ci firmassi la forma»., «Noi ce ne prenderemo cura per oltre due anni e te la recapiteremo una volta stagionata. È una promessa e assolutamente un buon augurio».

La firma del premier sulla forma, assieme a NIcola Bertinelli presidente del Parmigiano Reggiano, Ettore Prandini presidente Coldiretti e Vincenzo Gesmundo segretario generale Coldiretti

Pac: «Il negoziato non ci sta bene»

«Questo negoziato sulla Pac non ci soddisfa, non sta bene all'Italia e al Governo italiano. Non ci soddisfa il criterio sulla superficie. Dobbiamo introdurre altri criteri correttivi, compensativi. Dobbiamo guardare all'occupazione e al numero degli occupati».


«Ci batteremo per la tracciabilità»

«Se rafforziamo la disciplina di contrasto dei reati agroalimentari, rafforziamo anche il Made in Italy, il prodotto di qualità, e tuteliamo i nostri sforzi quotidiani».

Il presidente del Consiglio ha citato come "importante" in questo senso il progetto della commissione Caselli sulla Sicurezza alimentare e salute pubblica nelle linee di politica criminale della riforma dei reati agroalimentari. «Mi piace soprattutto nella misura in cui consente una modifica che permette di estendere le maglie del contrasto al caporalato». "Dobbiamo concentrare le attenzioni - ha aggiunto - anche sulle attività di trasformazione per quelle che potrebbero essere uno strumento elusivo delle norme contro il caporalato». Collegato fortemente a questo tema, quello della tracciabilità degli alimenti, cavallo di battaglia dell’azione di Coldiretti.

« L'aumento dell'export del Parmigiano e del Grana – ha ribadito Conte-, è una notizia bellissima. Però quando leggo che il 'Parmesan' o il 'Grana Pampeana' hanno addirittura incrementato ancor di più le loro produzioni è una notizia che mi preoccupa fortemente. La strada è battersi in tutte le sedi interne, europee, internazionali, per garantire qualità, sicurezza, tracciabilità»

«La strada – ha aggiunto-  èquella della legge di febbraio di quest'anno sull'etichettatura, sull'obbligatorietà dell'indicazione dell'origine nell'etichetta. Adesso dobbiamo subito varare il decreto attuativo».

 

Il Premier Conte promette impegno per scongiurare i dazi americani - Ultima modifica: 2019-09-28T17:59:03+00:00 da Lorenzo Tosi

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